E mi sento come chi sa piangere
ancora alla mia età
E ringrazio sempre chi sa piangere di notte
alla mia età…
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“Alla mia età” è una delle canzoni più intime e significative di Tiziano Ferro. Pubblicata nel 2008 come primo singolo dall’album omonimo, rappresenta una riflessione matura e dolorosa sui propri errori, sul senso di colpa e la difficoltà di perdonarsi. Tiziano la scrisse nel 2007, durante un periodo complicato della sua vita, segnato da un episodio che lo aveva visto oggetto di critiche pubbliche dopo una battuta infelice sulle donne messicane. Proprio da quell’esperienza nasce la volontà di raccontare come si possa trovare la forza nella solitudine, nel dolore e nel perdono, senza nascondere le proprie fragilità.
Il brano è una ballata intensa e malinconica, costruita attorno al suono puro del pianoforte e alla voce profonda del cantautore. Il tono è confessionale: Tiziano si rivolge a se stesso, come in un dialogo interiore in cui ammette di fingere allegria per mascherare un vuoto più grande. Il verso d’apertura “Sono un grande falso mentre fingo l’allegria” introduce subito il tema della maschera e della vulnerabilità, mentre la frase “Complimenti per la vita da campione” riflette un’amara ironia verso il successo che, pur portando riconoscimenti, non riesce a colmare la solitudine personale.
In mezzo a questo caos di sentimenti emergono però gratitudine e perdono: il testo è pieno di consapevolezza del dolore e delle difficoltà, ma anche di riconoscenza verso chi sa ancora emozionarsi, piangere, perdonare. C’è la nostalgia di ciò che è stato, l’ammissione degli errori e l’augurio che le sofferenze, proprie e altrui, si trasformino in crescita e amore. È una riflessione matura sul vivere, sul fallire e sul saper accettare, un inno al perdono e alla vulnerabilità come segni di forza autentica, soprattutto “alla mia età”, quando ci si guarda indietro e si impara davvero il valore delle emozioni sincere.
La canzone, che raggiunse il primo posto nelle classifiche radiofoniche italiane e la top ten dei singoli più venduti del 2008, è diventata uno dei brani più rappresentativi di Tiziano Ferro. Racconta la fragilità dietro la forza apparente, la paura di non essere compresi e la speranza che dal dolore possa nascere amore. È una sorta di autoanalisi in musica, in cui il cantautore mette a nudo la propria umanità, ricordando che la vera maturità, alla sua età, non sta nell’essere perfetti, ma nel riuscire finalmente a perdonarsi.
Il videoclip, diretto da Gaetano Morbioli, traduce in immagini questa idea di fallimento e riscatto, ambientando la storia nel mondo del calcio. Tiziano interpreta un calciatore che, sotto la pioggia battente, sbaglia un rigore decisivo, in un chiaro rimando all’errore di John Terry nella finale di Champions League del 2008. Il gesto sportivo diventa simbolo universale dell’errore umano, dell’attimo in cui tutto crolla e ci si ritrova soli davanti al proprio fallimento. Anche il numero sulla maglia, “111”, richiama il titolo di un suo precedente album e il peso che aveva prima della fama, un segno del suo rapporto difficile con l’immagine e l’accettazione di sé.
-testo-
Alla mia età
Lo sanno tutti che in caso di pericolo
Si salva solo chi sa volare bene
Quindi se escludi gli aviatori, i falchi, nuvole
Gli aerei, aquile e angeli, rimani te
Ed io mi chiedo ora che farai
Che nessuno ti verrà a salvare
Complimenti per la vita da campione
Insulti per l’errore di un rigore
E mi sento come chi sa piangere ancora alla mia età
E ringrazio sempre chi sa piangere di notte alla mia età
E vita mia che mi hai dato tanto, amore, gioia, dolore, tutto
Ma grazie a chi sa sempre perdonare sulla porta alla mia età
Certo che facile non è mai stato
Osservavo la vita come la osserva un cieco
Perché ciò che è detto può far male
Però ciò che è scritto può ferire per morire
E mi sento come chi sa piangere ancora alla mia età
E ringrazio sempre chi sa piangere di notte alla mia età
E vita mia che mi hai dato tanto, amore, gioia, dolore, tutto
Ma grazie a chi sa sempre perdonare sulla porta alla mia età
E che la vita ti riservi ciò che serve e spero
Che piangerai per cose brutte e cose belle, spero
Senza rancore che le tue paure siano cure
E l’allegria mancata poi diventi amore
Anche se è perché solamente il caos della retorica
Confonde i gesti e le parole e le modifica e
E perché Dio mi ha suggerito che ti ho perdonato
E ciò che dice Lui va ascoltato
Di notte alla mia età
https://it.wikipedia.org/wiki/Alla_mia_et%C3%A0_(singolo_Tiziano_Ferro)
Tutto Ferro: Il racconto di 96 canzoni – Antonella Luppoli




