Pubblicità

Cucurrucucú paloma – canzone messicana

Cu cu ru cu cu paloma
Cu cu ru cu cu no llores…

TITOLO: Cucurrucucú paloma
AUTORE: Tomás Méndez
GENERE: huapango
ANNO: 1954

“Cucurrucucú Paloma” è una celebre canzone popolare messicana scritta nel 1954 dal compositore Tomás Méndez.
La canzone apparve inizialmente nel film messicano “Escuela de vagabundos“, girato nel 1955, dove fu interpretata dall’attore e cantante Pedro Infante. Nel 1965 diede anche il titolo a un altro film messicano, diretto da Miguel Delgado e interpretato da Lola Beltrán, che contribuì a renderla una delle canzoni più rappresentative della tradizione musicale messicana.

Il titolo è un riferimento onomatopeico al verso della colomba, richiamato nel ritornello, mentre il testo racconta il dolore di un uomo che soffre per amore. Dopo essere stato abbandonato dalla donna che ama trascorre le notti piangendo e bevendo, consumato da un dolore così grande da arrivare a morire continuando a chiamarla. Si dice che persino il cielo fosse scosso dal suo pianto.
Dopo la sua morte, una colomba triste si reca ogni mattina davanti alla sua casa, ormai vuota, e canta come se fosse ancora in attesa del ritorno della donna. Secondo la leggenda, quella colomba sarebbe proprio l’anima dell’uomo, che non riesce a separarsi dal ricordo del suo amore. Il canto della colomba diventa così il simbolo di un sentimento che sopravvive anche alla morte, nonostante l’abbandono e la sofferenza.

Nel corso degli anni il brano ha raggiunto una grande popolarità internazionale, anche grazie alle numerose interpretazioni di artisti di generi e paesi diversi. La prima versione discografica risale al 1956 e fu incisa da Harry Belafonte. Tra gli altri interpreti che l’hanno resa famosa figurano Lola Beltrán, Luis Miguel, Rocío Dúrcal, Perry Como, Joan Baez, Nana Mouskouri, Julio Iglesias e Natalia Lafourcade.

Una delle interpretazioni più conosciute è quella del cantautore brasiliano Caetano Veloso, inserita nella colonna sonora del film “Parla con lei” (2002) di Pedro Almodóvar. La sua versione, essenziale e intensa, si distingue dalle esecuzioni più tradizionali accompagnate dai mariachi e contribuisce a mettere in risalto il carattere malinconico della melodia.
Nel 2019 anche il tenore Juan Diego Flórez ha interpretato la canzone al Teatro alla Scala di Milano, accompagnandosi alla chitarra.

“Cucurrucucú Paloma” è stata utilizzata in numerose colonne sonore cinematografiche, tra cui quelle di “L’ultimo tramonto” (1961), “Happy Together” (1997) e “Moonlight” (2016). È stata inoltre interpretata in diverse lingue, tra cui inglese, giapponese, tedesco, portoghese, italiano e francese.
La sua diffusione internazionale testimonia la capacità di questa canzone, nata dalla tradizione popolare messicana, di comunicare emozioni universali come la sofferenza amorosa, la nostalgia e il desiderio.

Ecco il video youtube della canzone:

Testo spagnolo –
Cucurrucucú paloma

Dicen que por las noches
Nomas se le iba puro liorar
Dicen que no com ia
Nomas se le iba en puro tomar

Juran que el mismo cielo
Se extremecia al o’ir su llanto
Como sufrio por ella
Pue hasta en su muerta la fue llamando

Ayayayay Cantaba
Ayayayay Comia
Ayayayay Cantaba
De pasion mortar moria

Que una paloma triste
Muy de manana leva a cantar
A la casita sola
Con sus puertias de par en par

Juran que esa paloma
No es otracosa maspue su alma
Que todavia la espera
A pue regresa la desdichada

Cu cu ru cu cu paloma
Cu cu ru cu cu no llores
Las piedras jamas paloma
Pue van a saber de amores

Cu cu ru cu cu
Cu cu ru cu cu
Cu cu ru cu cu
Paloma, yanola llores

Traduzione italiana –
Cucurrucucú colomba

Dicono che di notte
non facesse altro che piangere;
dicono che non mangiasse,
non facesse altro che bere.

Giurano che persino il cielo
tremasse nell’udire i suoi lamenti;
quanto ha sofferto per lei…
anche nella morte, continuava a chiamare il suo nome.

Ay-ay-ay-ay, cantava,
Ay-ay-ay-ay, si struggeva,
Ay-ay-ay-ay, cantava,
morendo per una passione fatale.

Una colomba dolente
giunge al mattino presto
presso la piccola casa solitaria,
con le porte spalancate.

Giurano che questa colomba
sia nientemeno che la sua stessa anima,
che ancora la attende,
che attende il ritorno di quella sventurata.

Cu-cu-ru-cu-cu, colomba,
Cu-cu-ru-cu-cu, non piangere;
le pietre, mia colomba,
non potranno mai conoscere l’amore.

Cu-cu-ru-cu-cu
Cu-cu-ru-cu-cu
Cu-cu-ru-cu-cu
Colomba, non piangere più per lei.

dfd

Fonte:

https://es.wikipedia.org/wiki/Cucurrucuc%C3%BA_paloma

https://www.coolmediallc.com/do-you-know-cucurrucucu-paloma-now

- / 5
Grazie per aver votato!
PubblicitàPubblicità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.