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Ed ero contentissimo – Tiziano Ferro

Ed ero contentissimo
In ritardo sotto casa ed io che ti aspettavo
Stringimi la mano e poi partiamo.
..

TITOLO: Ed ero contentissimo
AUTORE: Tiziano Ferro
GENERE: pop soul
ANNO: 2006

Ed ero contentissimo‘ è un singolo di Tiziano Ferro pubblicato il 25 agosto 2006 come secondo estratto dal suo terzo album, Nessuno è solo. È una ballad pop con influenze R&B che racconta la fine di una relazione attraverso il contrasto tra la felicità vissuta in passato e la solitudine del presente.
Il protagonista ripensa ai momenti in cui aspettava con entusiasmo la persona amata e li contrappone alla situazione attuale, nella quale entrambi devono fare i conti con la fine del rapporto. Il titolo stesso richiama questa contrapposizione: quell’essere “contentissimo” appartiene ormai a un passato che non può tornare.

Il testo insiste soprattutto sulla nostalgia e sulla difficoltà di accettare la separazione. Il protagonista immagina la vita dell’altra persona dopo la rottura e si chiede come riuscirà ad affrontare la nuova quotidianità, tra lavoro e momenti di solitudine. Le “scuse” che lei potrebbe inventare per convincersi che sia meglio andare avanti mostrano quanto sia doloroso il distacco e quanto sia difficile trasformare una storia importante in un ricordo. La canzone mantiene quindi un tono intimo e malinconico, senza raccontare la fine dell’amore attraverso grandi eventi, ma concentrandosi sui piccoli momenti della vita quotidiana e sui ricordi che continuano a riaffiorare.
Nonostante la sofferenza, non prova rancore: desidera soprattutto che lei sia felice e che trovi nella vita gioia e un amore vero. Per questo dice che il suo ricordo tornerà da lei nei momenti difficili, mentre quando starà bene lui resterà a guardare da lontano.
Il senso della canzone è quindi quello di un amore finito ma ancora profondamente presente nel ricordo. Il protagonista non chiede di tornare insieme: conserva dentro di sé la felicità vissuta e continua a desiderare il bene della persona che ama, anche se non fa più parte della sua vita.

Il brano fu pubblicato come secondo singolo di Nessuno è solo, un album importante nella carriera di Ferro, e ottenne un buon riscontro anche sul piano commerciale: in Italia arrivò al secondo posto della classifica dei singoli e raggiunse la top 5 dell’airplay. La canzone fu inoltre adattata in spagnolo con il titolo Y estaba contentísimo, destinato anche al pubblico di lingua spagnola.

Il videoclip, diretto da Paolo Monico e girato a Barcellona, racconta una storia parallela a quella della canzone. Una ragazza si sveglia e trascorre la giornata pensierosa; entrando in un bar, ascolta alla radio proprio Ed ero contentissimo e, parlando con il barista, rivela di dover incontrare Tiziano Ferro poco dopo. La ragazza raggiunge quindi lo studio dove il cantante sta registrando il video. La particolarità della clip è la presenza di due finali alternativi: in uno dei due la ragazza spara al televisore presente nello studio e Ferro la abbraccia, mentre nell’altro gli spara ferendolo. Questa scelta rende il videoclip particolarmente insolito e introduce una conclusione aperta e drammatica rispetto al tono malinconico della canzone.

Ecco il video della canzone:

-testo-
Ed ero contentissimo

Ora che sarai un po’ sola
Tra il lavoro e le lenzuola
Presto dimmi tu come farai
Ora che tutto va a caso
Ora non sono più un peso
Dimmi quali scuse inventerai?

Inventerai che non hai tempo
Inventerai che tutto è spento
Inventerai che ora ti ami un po’ di più
T’inventerai che ora sei forte
E chiuderai tutte le porte
Ridendo troverai una scusa
Una in più, una in più

Ed ero contentissimo
In ritardo sotto casa ed io che ti aspettavo
Stringimi la mano e poi partiamo
In fondo eri contentissima
Quando guardando Amsterdam non ti importava
Della pioggia che cadeva
Solo una candela era bellissima
E il ricordo del ricordo che ci suggeriva
Che comunque tardi o prima ti dirò
Che ero contentissimo
Ma non te l’ho mai detto che chiedevo Dio
Ancora, ancora, ancora

Qualche cosa ti consola
Con gli amici il tempo vola
Ma qualcosa che non torna c’è
C’è che ho freddo e non mi copro
C’è che tanto prima o dopo
Convincendoti ci crederai

Ci crederai che fa più caldo
Da quando non mi hai ormai più accanto
E forse è meglio
Perché sorridi un po’ di più
Un po’ di più

Ed ero contentissimo
In ritardo sotto casa ed io che ti aspettavo
Stringimi la mano e poi partiamo
In fondo eri contentissima
Quando guardando Amsterdam non ti importava
Della pioggia che cadeva
Solo una candela era bellissima
E il ricordo del ricordo che ci suggeriva
Che comunque tardi o prima ti dirò
Che ero contentissimo
Ma non te l’ho mai detto che chiedevo
Dio ancora
Ancora, ancora, ancora

E il mio ricordo ti verrà a trovare quando starai troppo male
Quando invece starai bene resterò a guardare
Perché ciò che ho sempre chiesto al cielo
È che questa vita ti donasse gioia e amore vero
E in fondo

Ero contentissimo
In ritardo sotto casa ed io che ti aspettavo
Stringimi la mano e poi partiamo
In fondo eri contentissima
Quando guardando Amsterdam non ti importava
Della pioggia che cadeva
Solo una candela era bellissima
E il ricordo del ricordo che ci suggeriva
Che comunque tardi o prima ti dirò
Che ero contentissimo
Ma non te l’ho mai detto che chiedevo Dio ancora
Ancora, ancora, ancora

Ed ero contentissimo ma non te l’ho mai detto
E dentro urlavo Dio ancora, ancora, ancora

FONTI:

https://it.wikipedia.org/wiki/Ed_ero_contentissimo

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