Used to say, I like Chopin
Love me now and again
…
TITOLO: I Like Chopin
AUTORE: Gazebo (testo), Pierluigi Giombini (musica)
GENERE: italodisco
ANNO: 1983
I Like Chopin è la canzone simbolo di Gazebo (pseudonimo di Paul Mazzolini); è uno dei brani più rappresentativi dell’ Italo Disco, ma anche capace di superare i confini del genere e del decennio in cui nacque.
Il brano nacque dalla collaborazione tra Gazebo, autore del testo, e Pierluigi Giombini, che ne compose la musica e costruì l’elemento più riconoscibile della canzone: il celebre riff di pianoforte. Fu proprio questa combinazione a renderla immediatamente diversa dal resto della produzione elettronica di quegli anni.
In breve tempo I Like Chopin scalò le classifiche europee e internazionali, raggiungendo il primo posto in numerosi paesi e vendendo milioni di copie, diventando un successo globale raro anche per gli standard dell’Italo Disco.
Ciò che colpì maggiormente fu l’atmosfera. In un periodo dominato da brani ballabili, energici e spesso spensierati, I Like Chopin proponeva un’eleganza malinconica, quasi crepuscolare. Il pianoforte acustico, sovrapposto a sintetizzatori come il Roland Juno-60, evocava lo spirito romantico di Chopin. Il risultato era un suono sospeso tra musica classica immaginata e pop elettronico, raffinato e immediatamente riconoscibile.
Il testo lavora per immagini e sensazioni, evocando atmosfere piuttosto che raccontare una storia precisa. Esprime il desiderio di ritrovare un’emozione perduta, manifestando un romanticismo vissuto come distanza e rimpianto, più che come passione esplicita. Chopin diventa l’emblema di un amore raffinato, intenso e struggente, di una passione che ritorna, come un ricordo che non vuole spegnersi.
L’atmosfera un po’ decadente della pioggia si mescola con il calore della relazione amorosa, creando una tensione tra malinconia e speranza.
Il brano non offre risposte, ma una domanda aperta: “Tell me where’s my way?”. La ricerca di un senso, di una direzione, si intreccia con il desiderio di un amore che dia orientamento. È il cuore della canzone: un sentimento che non si risolve, ma che rimane in sospeso tra la dolcezza del ricordo e l’incertezza del futuro.
La voce di Gazebo, morbida e controllata, rafforza questa sensazione di distacco elegante, quasi da osservatore malinconico della propria vita.
La musica amplifica questo stato: la melodia è fluida e nostalgica, sostenuta da arrangiamenti elettronici tipici degli anni ’80, ma con una delicatezza quasi “classica”, in linea con l’omaggio a Chopin. Ne nasce un brano che rimane sospeso tra ballabilità e malinconia.
Le batterie elettroniche e le linee di basso sintetiche non cercano mai l’eccesso, ma sostengono il brano con discrezione, lasciando spazio alla melodia e all’atmosfera. È anche per questo che la critica, col tempo, ha rivalutato I Like Chopin, riconoscendole una qualità compositiva superiore alla media della dance dell’epoca, al punto da considerarla una sorta di anticipazione di sensibilità dream pop.
A distanza di decenni, I Like Chopin resta uno dei brani italiani più conosciuti all’estero degli anni Ottanta, spesso campionato, citato o ripreso, e capace di evocare ancora oggi un’idea di romanticismo elettronico elegante e senza tempo. Non è solo una hit, ma un piccolo classico che ha saputo trasformare la malinconia in stile.
Un ruolo fondamentale nella costruzione del mito della canzone lo ebbe anche il video musicale. Girato in una residenza storica nell’Essex, nel Regno Unito, presenta un’estetica noir e decadente, un po’ ispirata al film Viale del tramonto di Billy Wilder. Gazebo si muove tra le stanze e i giardini della villa, alternando scene al pianoforte a immagini con una figura femminile enigmatica, contribuendo a definire un’immagine colta, sofisticata e cinematografica che si sposava perfettamente con la musica.
Testo inglese –
I Like Chopin
Remember that piano
So delightful, unusual
That classic sensation
Sentimental confusion
Used to say, I like Chopin
Love me now and again
Rainy days never say goodbye
To desire when we are together
Rainy days growing in your eyes
Tell me where’s my way?
Imagine your face in
A sunshine reflection
A vision of blue skies
Forever distractions
Used to say, I like Chopin
Love me now and again
Rainy days never say goodbye
To desire when we are together
Rainy days growing in your eyes
Tell me where’s my way?
[Instrumental Break]
Rainy days never say goodbye
To desire when we are together
Rainy days growing in your eyes
Tell me where’s my way?
Rainy days never say goodbye
To desire when we are together
Rainy days growing in your eyes
Tell me where’s my way?
Traduzione italiana –
Mi piace Chopin
Ricordi quel pianoforte
Così delizioso, insolito
Quella sensazione classica
Confusione sentimentale
Dicevo sempre: “Mi piace Chopin”
Amami ora e ancora
I giorni di pioggia non dicono mai addio
al desiderio quando siamo insieme
I giorni di pioggia crescono nei tuoi occhi
Dimmi dov’è la mia strada?
Immagina il tuo viso in
Un riflesso di sole
Una visione di cieli azzurri
Distrazioni eterne
Dicevo sempre: “Mi piace Chopin”
Amami ora e ancora
I giorni di pioggia non dicono mai addio
al desiderio quando siamo insieme
I giorni di pioggia crescono nei tuoi occhi
Dimmi dov’è la mia strada?
[Pausa strumentale]
I giorni di pioggia non dicono mai addio
al desiderio quando siamo insieme
I giorni di pioggia crescono nei tuoi occhi
Dimmi dov’è la mia strada?
I giorni di pioggia non dicono mai addio
al desiderio quando siamo insieme
I giorni di pioggia crescono nei tuoi occhi
Dimmi dov’è la mia strada?
Fonte:
https://it.wikipedia.org/wiki/I_Like_Chopin
https://genius.com/Gazebo-i-like-chopin-lyrics




