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Il disertore – Ivano Fossati

Ma io non sono qui
Egregio presidente
Per ammazzar la gente
Più o meno come me.
..

TITOLO: Il disertore
AUTORI: Boris Vian, Harold B. Berg; adattamento in italiano di Giorgio Calabrese
GENERE: chanson
ANNO: 1954

Il disertore‘ è un adattamento italiano della canzone ‘Le Déserteur, scritta da Boris Vian con musica composta insieme a Harold B. Berg, nel febbraio del 1954, durante la guerra d’Indocina. Fu resa famosa nello stesso anno dall’interpretazione di Marcel Mouloudji, che la cantò proprio nei giorni della sconfitta francese a Dien Bien Phu, evento che segnò la fine della guerra. Fin dall’inizio fu considerata una canzone di protesta per il suo forte messaggio contro la guerra.

Il testo è costruito come una lettera indirizzata al Presidente della Repubblica. A scriverla è un uomo che ha ricevuto l’ordine di partire per il fronte. Nella lettera spiega che non vuole andare in guerra perché non vuole uccidere nessuno e non vuole diventare un assassino. Racconta che la guerra gli ha già portato via persone care e che per questo sceglie di disertare. Nella versione definitiva afferma che non userà armi e accetterà di essere colpito, pur di non combattere. Il testo è formato da dodici strofe di quattro versi ciascuna, scritte con uno stile semplice e diretto, che rende ancora più forte il messaggio pacifista.

All’inizio la canzone creò molte polemiche. Mouloudji chiese a Vian di modificare alcune frasi per rendere il messaggio più generale e meno personale, e insieme cambiarono soprattutto il finale, che nella prima stesura era più aggressivo.
Poco dopo l’uscita, la canzone fu vietata alla radio per “antipatriottismo” e subì varie forme di censura. Anche quando fu incisa dallo stesso Vian nel 1955, le vendite furono molto limitate e per anni il brano ebbe una diffusione difficile. Il divieto ufficiale in Francia fu tolto solo nel 1962, dopo la fine della guerra d’Algeria.

Negli anni successivi la canzone è stata interpretata da molti artisti, tra cui Serge Reggiani, Juliette Gréco, Richard Anthony e, in inglese durante le marce pacifiste contro la guerra del Vietnam, da Joan Baez e dal trio Peter, Paul and Mary. In Italia è stata tradotta e cantata da diversi artisti, tra cui Ornella Vanoni e Ivano Fossati, diventando un punto di riferimento anche per la canzone d’autore italiana.

Nel tempo ‘Le Déserteur’ è stata ripresa durante molte manifestazioni contro le guerre, dagli anni Sessanta fino ai conflitti più recenti, e continua a essere simbolo di antimilitarismo e di rifiuto della violenza. La sua forza sta nella semplicità: non è un discorso politico complesso, ma la voce di una persona comune che sceglie di non combattere e di non uccidere, anche a costo di pagare un prezzo personale.

Ecco il video della canzone:

-testo-
Il disertore

In piena facoltà
Egregio presidente
Le scrivo la presente
Che spero leggerà
La cartolina qui
Mi dice terra terra
Di andare a far la guerra
Quest’altro lunedì

Ma io non sono qui
Egregio presidente
Per ammazzar la gente
Più o meno come me
Io non ce l’ho con lei
Sia detto per inciso
Ma sento che ho deciso
E che diserterò

Ho avuto solo guai
Da quando sono nato
I figli che ho allevato
Han pianto insieme a me
Mia mamma e mio papà
Ormai son sotto terra
E a loro della guerra
Non gliene fregherà

Quand’ero in prigionia
Qualcuno mi ha rubato
Mia moglie e il mio passato
La mia migliore età
Domani mi alzerò
E chiuderò la porta
Sulla stagione morta
E mi incamminerò

Vivrò di carità
Sulle strade di Spagna
Di Francia e di Bretagna
E a tutti griderò
Di non partire più
E di non obbedire
Per andare a morire
Per non importa chi

Per cui se servirà
Del sangue ad ogni costo
Andate a dare il vostro
Se vi divertirà
E dica pure ai suoi
Se vengono a cercarmi
Che possono spararmi
Io armi non ne ho

Testo francese originale

Monsieur le Président
Je vous fais une lettre
Que vous lirez peut-être
Si vous avez le temps
Je viens de recevoir
Mes papiers militaires
Pour partir à la guerre
Avant mercredi soir

Monsieur le Président
Je ne veux pas la faire
Je ne suis pas sur terre
Pour tuer des pauvres gens
C’est pas pour vous fâcher
Il faut que je vous dise
Ma décision est prise
Je m’en vais déserter

Depuis que je suis né
J’ai vu mourir mon père
J’ai vu partir mes frères
Et pleurer mes enfants
Ma mère a tant souffert
Qu’elle est dedans sa tombe
Et se moque des bombes
Et se moque des vers

Quand j’étais prisonnier
On m’a volé ma femme
On m’a volé mon âme
Et tout mon cher passé
Demain de bon matin
Je fermerai ma porte
Au nez des années mortes
J’irai sur les chemins

Je mendierai ma vie
Sur les routes de France
De Bretagne en Provence
Et je dirai aux gens
Refusez d’obéir
Refusez de la faire
N’allez pas à la guerre
Refusez de partir

S’il faut donner son sang
Allez donner le vôtre
Vous êtes bon apôtre
Monsieur le Président
Si vous me poursuivez
Prévenez vos gendarmes
Que je n’aurai pas d’armes
Et qu’ils pourront tirer

FONTI:

https://it.wikipedia.org/wiki/Le_D%C3%A9serteur_(Boris_Vian)

https://fr.wikipedia.org/wiki/Le_D%C3%A9serteur_(chanson)

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