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La terra dei cachi – Elio e le Storie Tese

Italia sì, Italia no, Italia bum,
la strage impunita
Puoi dir di sì, puoi dir di no,

ma questa è la vita

TITOLO: La terra dei cachi
AUTORI: Sergio Conforti (Rocco Tanica), Stefano Belisari (Elio), Davide Luca Civaschi (Cesareo), Nicola Riccardo Fasani (Faso)
GENERE: pop rock, rock demenziale, musica leggera
ANNO: 1996

La terra dei cachi è una canzone del gruppo Elio e le Storie Tese, presentata al Festival di Sanremo del 1996, dove si classificò al secondo posto e vinse il premio della critica. Il brano è un ritratto ironico e pungente dell’Italia degli anni ’90, con riferimenti espliciti a problemi come la criminalità, la malasanità, la corruzione e il culto del cibo e del calcio. Nonostante il tono leggero, il testo di Elio offre una riflessione profonda sulla realtà del paese, con una satira che gioca sui luoghi comuni e le contraddizioni della cultura italiana.

Nel testo Elio descrive situazioni assurde e contraddittorie, come abusi, truffe, violenze, ingiustizie e corruzione, accostandole a scene di vita quotidiana e apparente normalità, come mangiare la pizza o bere il caffè. Mette in luce l’ipocrisia e l’indifferenza della società, che si abitua a tutto e cerca di distrarsi con cose futili (il cibo, il calcio…) anche di fronte a eventi gravi.
Il tono è comico, ma il messaggio è critico e amaro: dietro l’immagine solare dell’Italia (“la terra dei cachi”) si nascondono molte contraddizioni.

Dal punto di vista musicale, la canzone è il risultato del lavoro collettivo del gruppo, con la parte strumentale ideata in gran parte da Rocco Tanica, a cui si aggiungono contributi di Elio, Cesareo e Faso. La struttura è particolare: inizia con una breve introduzione rock che richiama volutamente toni e slogan berlusconiani dell’epoca, per poi passare a una marcetta popolare orecchiabile e apparentemente semplice, che contrasta con la complessità del contenuto del testo. Questo contrasto è voluto e rappresenta uno degli elementi caratteristici dello stile del gruppo, che spesso unisce musica commerciale e riferimenti colti o parodici.

Anche l’aspetto scenico della performance fu curato nei minimi dettagli: durante la finale di Sanremo, i membri della band si presentarono sul palco con tute argentate ispirate ai Rockets, creando uno spettacolo teatrale dentro lo spettacolo musicale.
Nella serata in cui ogni artista doveva esibirsi per un solo minuto, Elio e le Storie Tese accelerarono il ritmo della canzone per eseguirla quasi per intero in 55 secondi, dimostrando ancora una volta la loro abilità nel combinare comicità e tecnica musicale.

Composta con intelligenza musicale e ironia tagliente, La terra dei cachi rappresenta uno dei momenti più alti della carriera del gruppo, riuscendo a unire satira, cultura pop e musica d’autore in un modo del tutto originale nel panorama italiano.

Ecco il video della loro esibizione a Sanremo:

-testo-
La terra dei cachi

… Parcheggi abusivi
Applausi abusivi
Villette abusive
Abusi sessuali abusivi
Tanta voglia di ricominciare, abusiva

… Appalti truccati
Trapianti truccati
Motorini truccati che scippano donne truccate
Il visagista delle dive è truccatissimo

… Papaveri e Papi
La donna cannolo
Una lacrima sul visto
Italia sì
Italia no

Italia sì, Italia no, Italia bum, la strage impunita
Puoi dir di sì, puoi dir di no, ma questa è la vita
Prepariamoci un caffè, non rechiamoci al caffè
C’è un commando che ci aspetta per assassinarci un po’
Commando sì, commando no, commando omicida
Commando pam, commando papapapapam, ma se c’è la partita
Il commando non ci sta e allo stadio se ne va
Sventolando il bandierone non più il sangue scorrerà
Infetto sì, infetto no, quintali di plasma
Primario sì, primario dai, primario fantasma
Io fantasma non sarò e al tuo plasma dico no
Se dimentichi le pinze fischiettando ti dirò
“fi fi fi fi fi fi fi fi ti devo una pinza, fi fi fi fi fi fi fi fi, ce l’ho nella panza”

… Viva il crogiuolo di pinze
Viva il crogiuolo di panze
Quanti problemi irrisolti
Ma un cuore grande così
Italia sì, Italia no, Italia gnamme, se famo du spaghi
Italia sob, Italia prot, la terra dei cachi
Una pizza in compagnia, una pizza da solo
Un totale di due pizze e l’Italia è questa qua

… Fufafifi’ fufafifi’ Italia evviva
Italia perfetta (perepepè nanananai)
Una pizza in compagnia, una pizza da solo
In totale molto pizzo, ma l’Italia non ci sta
Italia sì, Italia no
Italia sì, uè
Italia no, uè uè uè uè uè

… Perché la terra dei cachi è la terra dei cachi

NOTE:

La strage impunita: riferimento alle stragi che hanno segnato i cosiddetti ‘Anni di Piombo’, caratterizzati da un’intensa escalation di violenza politica e terrorismo. Spesso i mandanti di queste stragi non sono stati individuati con certezza; tra le più note vi sono la strage di Piazza Fontana (1969), la strage di Bologna (1980) e il rogo di Primavalle (1973).

C’è un commando che ci aspetta per assassinarci un po’…: i “commando” erano temibili gruppi armati di persone organizzate per compiere omicidi su commissione, mandati ad esempio dalla mafia per uccidere i nemici, come i giudici Falcone e Borsellino.
Ma siccome il calcio è un elemento centrale della vita degli italiani, perfino questi criminali la domenica non uccidevano nessuno perché dovevano andare allo stadio a vedere la partita.

Infetto sì, infetto no, quintali di plasma…: riferimento a vari casi di malasanità che fecero scalpore negli anni ’90: le trasfusioni fatte con sangue infetto, causa di molte infezioni e morti evitabili; l’assenteismo dei primari, anche nei reparti dove più c’era bisogno di assistenza; numerosi casi pazienti che magari dopo anni di sofferenze, avevano scoperto che avevano pinze o garze dentro la pancia, dimenticate dai medici che li avevano operati.

In totale molto pizzo:, “pagare il pizzo” significa essere costretti a dare dei soldi alla mafia o ad altri gruppi criminali; i commercianti e gli imprenditori, soprattutto nel sud Italia, sono costretti a pagare, altrimenti rischiano minacce o danni.

ma l’Italia non ci sta: riprende la celebre frase “io non ci sto” che il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro ripeté più volte nel 1993 in un discorso alla nazione per difendersi da accuse e attacchi politici. Con quelle parole voleva dire che non accettava bugie o giochi di potere contro di lui.

Perché la terra dei cachi è la terra dei cachi: riprende l’iconico slogan della sigla di Sanremo del 1995/96, ‘Perché Sanremo è Sanremo’.

FONTI:

https://it.wikipedia.org/wiki/La_terra_dei_cachi

https://genius.com/Elio-e-le-storie-tese-la-terra-dei-cachi-lyrics

https://www.hitparadeitalia.it/sanremo/commenti/sanremo16.htm

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