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Milord – Edith Piaf

Allez, venez, Milord!
Vous asseoir à ma table;
Il fait si froid, dehors,…

TITOLO: Milord
AUTORE: Georges Moustaki (testo); Marguerite Monnot (musica)
GENERE: chanson française
ANNO: 1959

Milord” è una canzone di Edith Piaf, che nasce nel 1959 dall’incontro creativo tra Georges Moustaki, che allora aveva poco più di vent’anni ed era legato sentimentalmente a Édith Piaf, e la compositrice Marguerite Monnot, collaboratrice storica della cantante. Moustaki aveva abbozzato il testo e lo riprese quasi per caso, trovando il foglio accanto alla macchina da scrivere che Piaf gli aveva regalato. Quando lo completò, Piaf era già pronta ad ascoltare le sue parole e a farle musicare da Monnot.

Il testo racconta la storia di un incontro tra due persone che appartengono a mondi lontanissimi ma che per un attimo si vedono davvero. Lei è una ragazza dei bassifondi, una “fille du port”; da come si esprime, si capisce che probabilmente si prostituisce. Lui è un uomo inglese ricco e distinto, chiamato “milord”, che lei vede spesso passeggiare in compagnia di una bellissima dama; lui non si accorge nemmeno di lei, che gli passa accanto come ‘un’ombra della strada’. Un giorno, vedendolo molto triste e abbattuto, questa ragazza del porto trova finalmente il coraggio di rivolgersi a lui e capisce che sta soffrendo per amore: la sua dama lo ha lasciato, è partita con un piroscafo.
La ragazza porta avanti la conversazione, cercando di tirarlo su di morale, offrendogli la sua compagnia e trasformando quell’incontro casuale in un momento di umanità condivisa. Parlandogli in modo diretto, lo fa ridere, lo fa ballare, lo spinge alla vita. Alla fine, paradossalmente, proprio lei, una persona che vive ai margini, si trova a dover fare coraggio a quel ricco signore.

La canzone ha una costruzione narrativa semplice ma intensa, tipica della chanson francese: una voce sola che conduce la scena, un ritmo che cresce mentre la protagonista prende coraggio, una melodia immediata che sostiene l’emozione delle parole. Il tema sociale della prostituzione, trattato con empatia, contribuì a renderla riconoscibile e allo stesso tempo controversa in alcuni Paesi.

Georges Moustaki raccontò anni dopo che Edith Piaf inizialmente era indecisa se incidere la canzone, ma poi ne capì l’importanza e la registrò a New York nel maggio del 1959. ‘Milord’ rimase l’unico brano del suo repertorio a diventare un vero successo mondiale.. Scalò le classifiche in Francia, in Germania, nei Paesi scandinavi, nel Regno Unito e perfino negli Stati Uniti.
In Olanda suscitò polemiche quando una versione locale riprese apertamente il tema della prostituzione, ma arrivò comunque al primo posto.
Negli anni successivi Dalida adattò la canzone in più lingue e ottenne a sua volta un’enorme popolarità, soprattutto in Germania, Austria e Italia.
Con il tempo, “Milord” si è affermata come uno dei simboli più celebri della storia musicale di Edith Piaf e come un esempio perfetto della forza narrativa della chanson francese.

In questo video si può ascoltare la canzone cantata da Edith Piaf:

Testo francese –
Milord

Allez, venez, Milord!
Vous asseoir à ma table;
Il fait si froid, dehors,
Ici c’est confortable.
Laissez-vous faire, Milord
Et prenez bien vos aises,
Vos peines sur mon coeur
Et vos pieds sur une chaise
Je vous connais, Milord,
Vous n’m’avez jamais vue
Je ne suis qu’une fille du port,
Qu’une ombre de la rue…

Pourtant j’vous ai frolé
Quand vous passiez hier,
Vous n’étiez pas peu fier,
Dame! Le ciel vous comblait:
Votre foulard de soie
Flottant sur vos épaules,
Vous aviez le beau role,
On aurait dit le roi…
Vous marchiez en vainqueur
Au bras d’une demoiselle
Mon Dieu!… Qu’elle était belle…
J’en ai froid dans le coeur…

Allez, venez, Milord!
Vous asseoir à ma table;
Il fait si froid, dehors,
Ici c’est confortable.
Laissez-vous faire, Milord,
Et prenez bien vos aises,
Vos peines sur mon coeur
Et vos pieds sur une chaise
Je vous connais, Milord,
Vous n’m’avez jamais vue
Je ne suis qu’une fille du port
Qu’une ombre de la rue…

Dire qu’il suffit parfois
Qu’il y ait un navire
Pour que tout se déchire
Quand le navire s’en va…
Il emmenait avec lui
La douce aux yeux si tendres
Qui n’a pas su comprendre
Qu’elle brisait votre vie
L’amour, ca fait pleurer
Comme quoi l’existence
Ça vous donne toutes les chances
Pour les reprendre après…

Allez, venez, Milord!
Vous avez l’air d’un mome!
Laissez-vous faire, Milord,
Venez dans mon royaume:
Je soigne les remords,
Je chante la romance,
Je chante les Milords
Qui n’ont pas eu de chance!
Regardez-moi, Milord,
Vous n’m’avez jamais vue…
…Mais… vous pleurez, Milord?
Ça… j’l’aurais jamais cru!…

Eh ben, voyons, Milord!
Souriez-moi, Milord!
…Mieux qu’ ca! Un petit effort…
Voilà, c’est ca!
Allez, riez, Milord!
Allez, chantez, Milord!
La-la-la…
Mais oui, dansez, Milord!
La-la-la… Bravo Milord!
La-la-la… Encore Milord!… La-la-la…

Traduzione italiana –
Milord

Venite, Milord!
Sedetevi alla mia tavola;
Fa così freddo fuori,
Qui dentro si sta comodi.
Lasciatevi andare, Milord,
E mettetevi a vostro agio,
Deponete i vostri dolori sul mio cuore
E i vostri piedi su una sedia.
Vi conosco, Milord,
Non mi avete mai vista.
Sono solo una ragazza del porto,
Solo un’ombra della strada…

Eppure vi ho sfiorato
Quando siete passato ieri,
Eravate molto orgoglioso,
Mio Dio! Il cielo era dalla vostra parte:
La vostra sciarpa di seta
Svolazzava sulle vostre spalle,
Eravate il protagonista,
Avevate l’aspetto di un re…
Camminavate come un conquistatore
Al braccio di una giovane donna,
Mio Dio!… Quanto era bella…
Mi fa venire i brividi…

Venite, Milord!
Sedetevi alla mia tavola;
Fa così freddo fuori,
Qui dentro si sta comodi.
Lasciatevi andare, Milord,
E mettetevi a vostro agio,
I vostri dolori sul mio cuore
E i vostri piedi su una sedia
Vi conosco, Milord,
Non mi avete mai vista
Sono solo una ragazza del porto
Solo un’ombra della strada…

Pensare che a volte basta
Una nave
Perché tutto crolli a pezzi
Quando la nave salpa…
Si è portata via
La dolce donna dagli occhi così teneri
Che non capiva
Che vi stava spezzando la vita
L’amore ti fa piangere
Come se la vita
Ti desse tutte le possibilità
per riprendersele dopo…

Venite, Milord!
Sembrate un bambino!
Lasciatevi andare, Milord,
Venite nel mio regno:
Io guarisco i rimorsi,
Canto il romanticismo,
Canto i Milord
Che sono stati sfortunati!
Guardatemi, Milord,
Non mi avete mai vista prima…
…Ma… state piangendo, Milord? Questo… non l’avrei mai creduto!…

Suvvia, vediamo, Milord!
Sorridetemi, Milord!
…Meglio di così! Un piccolo sforzo…
Ecco, ecco fatto!
Forza, ridete, Milord!
Forza, cantate, Milord!
La-la-la…
Ma sì, ballate, Milord!
La-la-la… Bravo, Milord!
La-la-la… Di nuovo, Milord!… La-la-la…

Versione in italiano di Dalila:

Versione di Milva:

Fonte:

https://fr.wikipedia.org/wiki/Milord

https://en.wikipedia.org/wiki/Milord_(song)

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