Pubblicità

Fuori dal tunnel – Caparezza

Sono fuori dal tunnel, el, el, el
Del divertimento
Quando esco di casa e mi annoio
Sono molto contento

...

TITOLO: Fuori dal tunnel
AUTORE: Michele Salvemini
GENERE: Alternative hip hop, rap
ANNO: 2003

Fuori dal tunnel‘ è la canzone più famosa di Caparezza, un brano che è diventato suo malgrado un ‘tormentone’, e che lo ha reso popolare a livello nazionale.
La canzone è una critica ironica alla cultura del divertimento forzato e standarizzato, con tutti gli stereotipi sociali legati alla movida e al consumismo. Il protagonista si presenta come “fuori dal tunnel” del divertimento obbligato, preferendo attività più semplici e autentiche a serate rumorose e spersonalizzanti, dove l’apparenza, il consumo e la ricerca di approvazione dominano.

Caparezza non è stato felice di vedere che questa sua canzone, concepita come una critica al “divertimentificio” e alla superficialità della vita notturna, sia stata spesso utilizzata e ballata gioiosamente proprio nei contesti che erano bersaglio della sua critica, come discoteche e programmi televisivi (ad esempio Amici).
Caparezza ha interpretato questo fatto come un segno dei tempi, una prova della scarso interesse ad approfondire i significati – anche quelli dei testi delle canzoni – nella società moderna.

L’unica trasmissione a cui Caparezza ha concesso il permesso di utilizzare la canzone è Zelig Circus, che la usa nella sua sigla, con la partecipazione dello stesso Caparezza.

Ecco il video della canzone:

-testo-
Fuori dal tunnel

Sono fuori dal tunnel, el, el, el
Del divertimento
Sono fuori dal tunnel, el, el, el
Del divertimento
Quando esco di casa e mi annoio
Sono molto contento
Quando esco di casa e mi annoio
Sono molto più contento

Di te che spendi stipendi
Stipato in posti stupendi
Tra culi su cubi
Succubi di beat orrendi
Succhi brandy e ti stendi
Dandy, non mi comprendi
Senti, tu non ti offendi
Se ti dico che sei trendy
Prendi me, per esempio
Non mi stempio
Per un tempio del divertimento
Essendo amico di Baldan Bembo
Sono un silenzio che può diventare musica
Se rimo sghembo su qualsiasi tempo che sfrequenzo
Collaudo l’autoradio
Nell’auto cauto resto
Faccia a faccia con una focaccia
Altro che lauto pasto, Capomastro
Con validi manovali ricostruisco
Gli argini di una giornata ai margini della disco
E mi stupisco
Quando si uniscono al banchetto che imbastisco
Che dopo mischiano il brachetto e non capisco
Com’è che si finisce a parlare di Jeeg Robot
E delle strade di San Francisco, oh, oh, oh

Sono fuori dal tunnel, el, el, el
Del divertimento
Sono fuori dal tunnel, el, el, el
Del divertimento
Quando esco di casa e mi annoio
Sono molto contento
Quando esco di casa e mi annoio
Sono molto più contento

Mi piace il cinema e parecchio
Per questo mi chiamano vecchio
È da giovani spumarsi e laccarsi davanti allo specchio
Sono vecchio, punto
E prendo spunto dal tuo unto ciuffo
Mi sento stretto
Come quando inchiappetto un puffo
“Oh, io odio Caparezza”
Sbuffo pensando a serate tipo
Del tipo “Che facciamo?”
Io ho una Tipo di seconda mano
Che mi fa da pub, da disco e da divano
Sono qua, come un’allodola questo è il mio ramo
Io, immune al pattume della tv di costume
In volo senza piume
In un volume di fumetti sotto il lume
E non c’è paragone
Basta una birra in fermentazione
E la tipa in fibrillazione
Per la nuova posizione
M’attizza la zizza piena
Mi delizia la tizia oscena
Ho fame, no problema
Se mi sfizia la pizza a cena
Serate a tema ben accette, salame a fette spesse
VHS e se non bastasse su le casse

Sono fuori dal tunnel, el, el, el
Del divertimento
Sono fuori dal tunnel, el, el, el
Del divertimento
Quando esco di casa e mi annoio
Sono molto contento
Quando esco di casa e mi annoio
Sono molto più contento

La la la la la la la
La la la la la la la
La la la la la la la
La la la la la la la
La la la la la la la
La la la la la la la
La la la la la la la
La la la la

Gli incontri, gli scontri
Lo scambio di opinioni
Persone che son fatte
Di nomi e cognomi
Venghino signori
Che qui c’è il vino buono
Le pagine del libro
E le melodie del suono
Si vive di ricordi, signori, e di giochi
Di abbracci sinceri, di baci e di fuochi
Di tutti i momenti, tristi e divertenti
E non di momenti tristemente divertenti

FONTI:

https://it.wikipedia.org/wiki/Fuori_dal_tunnel

4,9 / 5
Grazie per aver votato!
PubblicitàPubblicità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.