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Gente della notte – Jovanotti

La gente della notte fa lavori strani
Certi nascono oggi e finiscono domani
Baristi, spacciatori, puttane e giornalai
Poliziotti, travestiti, gente in cerca di guai.
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TITOLO: Gente della notte
AUTORI: Jovanotti, Massimo Gabutti
GENERE: blues, beat
ANNO: 1991

Gente della notte‘ è una canzone di Jovanotti che, a differenza delle sue hit più movimentate, ha un’anima più riflessiva, quasi sussurrata, e racconta il fascino misterioso della vita notturna.
Scritta quando era ancora un giovane DJ, Jovanotti la concepì proprio una di quelle sue notti, mentre stava tornando a casa in taxi, dopo aver ascoltato Walk on the Wild Side di Lou Reed; si percepisce chiaramente un’atmosfera più malinconica, lontana dalle sonorità esplosive dei suoi successi precedenti.

Il testo è costruito come un elenco, un vero e proprio viaggio tra le figure che popolano la notte, descritte con affetto e un senso di appartenenza. La notte diventa un mondo parallelo, in cui tutto sembra più autentico, dove i ruoli sociali si annullano e l’umanità si svela senza filtri: Emergono i ritratti di chi lavora o semplicemente vive in quell’universo alternativo: baristi, spacciatori, giornalisti, artisti, camionisti e tanti altri personaggi che popolano la città quando il resto del mondo dorme.
La notte è vista come un rifugio, un momento di libertà e scoperta, dove si parla con più sincerità e si imparano storie nuove. C’è una sorta di magia nel buio che trasforma le cose e le persone, rendendo tutto più affascinante fino all’arrivo dell’alba, quando la realtà riprende il sopravvento.

Dal punto di vista musicale, il pezzo si distingue per un ritmo morbido e avvolgente, sostenuto da una chitarra acustica, una batteria discreta e l’organo Hammond di Billy Preston, che aggiunge un tocco soul. Il canto è quasi parlato, come se Jovanotti stesse raccontando una storia sottovoce, in perfetta sintonia con l’ambientazione del brano.

Jovanotti ha sempre avuto un rapporto di amore e odio con la mattina, e ‘Gente della notte’ è anche un brano in difesa di tutti i nottambuli come lui, che sono più a loro agio di notte che di giorno. È vero che il mondo ‘normale’ è fatto di uffici, scadenze e sveglie all’alba, ma per lui la vita notturna è sempre stata più vera e libera, mentre il giorno rappresenta una forzatura imposta da una società rigida e burocratica.

‘Gente della notte’ è una delle canzoni più amate del repertorio di Jovanotti, un brano che ancora oggi riesce a catturare perfettamente l’essenza di chi vive di notte, per scelta o per destino.

Ecco il video della canzone:

-testo-
Gente della notte

La notte è più bello, si vive meglio
Per chi fino alle cinque non conosce sbadiglio
E la città riprende fiato e sembra che dorma
E il buio la trasforma e le cambia forma
E tutto è più tranquillo, tutto è vicino
E non esiste traffico e non c’è casino
Almeno quello brutto, quello che stressa
La gente della notte sempre la stessa
Ci si conosce tutti come in un paese
Sempre le stesse facce mese dopo mese
E il giorno cambia leggi e cambia governi
E passano le estati e passano gli inverni
La gente della notte sopravvive sempre
Nascosta nei locali, confusa tra le ombre
Eh, oh, yeah
Uh-uh-uh-uh-uh

La gente della notte fa lavori strani
Certi nascono oggi e finiscono domani
Baristi, spacciatori, puttane e giornalai
Poliziotti, travestiti, gente in cerca di guai
Padroni di locali, spogliarelliste, camionisti
Metronotte, ladri e giornalisti
Fornai e pasticceri, fotomodelle
Di notte le ragazze sembrano tutte belle
E a volte becchi una in discoteca
La rivedi la mattina e ti sembra una strega
La notte fa il suo gioco e serve anche a quello
A far sembrare tutto, tutto un po’ più bello, seh
Oh, yeah
Ta-na-na, ta-na-na
Oh, yeah

Parlare in una macchina davanti a un portone
E alle quattro e mezzo fare colazione
Con i cornetti caldi e il caffellatte
E quando sorge il sole dire, “Buonanotte”
E leggere il giornale prima di tutti
Sapere in anteprima tutti i fatti belli e brutti
Di notte le parole scorrono più lente
Però è molto più facile parlare con la gente
Conoscere le storie, ognuna originale
Sapere che nel mondo nessuno è normale
Ognuno avrà qualcosa che ti potrà insegnare
Gente molto diversa, di ogni colore, seh
Oh, yeah
Seh
Ta-na-na, ta-na-na

E a me piace la notte e gli voglio bene
Che vedo tante albe e pochissime mattine
La notte mi ha adottato e mi ha dato un lavoro
Che mi piace un sacco, anzi io l’adoro
Mi chiamo Jovanotti e faccio il deejay
Non vado mai a dormire prima delle sei…

FONTI:

https://it.wikipedia.org/wiki/Gente_della_notte

Jovanotti, Il grande Boh!, Feltrinelli Editore 

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