Il tuo bacio è come un rock
Che ti morde col suo swing ...
“Il tuo bacio è come un rock” è una canzone di Adriano Celentano; questo suo grande successo segna il momento in cui il giovane artista, da promessa dei locali milanesi, diventa improvvisamente il volto nuovo del rock’n’roll italiano. È il 1959, e in un’Italia ancora divisa tra balli lenti e canzonette tradizionali, arriva questo brano capace di catturare lo spirito americano senza imitarlo servilmente: lo reinventa.
La canzone nasce in modo tortuoso. Il primo titolo – “Torna a Capri mon amour” – aveva un altro testo e un taglio molto più “da cartolina”. La giuria del Festival di Ancona lo boccia. Allora Piero Vivarelli e Lucio Fulci riscrivono tutto in fretta, mantenendo la musica composta con Celentano ed Ezio Leoni. La seconda versione viene accettata e non solo: vince il festival, segnando il primo vero trionfo pubblico dell’artista.
Una parte del fascino del brano sta in quella trovata che oggi può sembrare quasi ingenua ma che allora era necessaria per avvicinare l’italiano al ritmo serrato del rock: chiudere ogni verso con una parola tronca straniera – swing, knock-out, ring, choc. In un’epoca in cui era complicato rendere musicalmente l’accentazione tipica dell’inglese, questa soluzione diventò un piccolo colpo di genio: un modo per evocare immediatamente l’atmosfera “d’oltreoceano” pur restando in italiano.
Celentano ci mette la sua voce elastica, teatrale, piena di energia, e il pezzo prende forma con una naturalezza sorprendente.
C’è anche un dettaglio storico che rende il brano memorabile: è l’ultima incisione in cui Giorgio Gaber suona la chitarra ritmica nei Giullari, il gruppo che accompagna Celentano agli esordi. Poco dopo Gaber seguirà la sua strada, ma questo disco conserva una rara testimonianza della loro collaborazione.
Il lato B del disco, “I ragazzi del juke-box”, non è solo un complemento: dà il titolo al film di Lucio Fulci uscito quello stesso anno, una commedia musicale con Celentano che canta entrambe le canzoni.
Il successo discografico è immediato e travolgente: oltre 300.000 copie vendute nella prima settimana, numeri impressionanti per l’epoca. Il brano verrà poi ristampato in EP, inserito nel primo LP con l’orchestra di Giulio Libano, e reinterpretato da artisti come Natalino Otto, Little Tony, Gabriella Ferri, Carla Boni.
Non è solo una canzone: è l’inizio di una figura nuova, il “Molleggiato”, il primo vero rockettaro italiano. Da quel momento in poi Celentano non sarà più soltanto un giovane che balla in tv: diventa un fenomeno, e tutto comincia da quel bacio che “è come un rock”.
-testo-
Il tuo bacio è come un rock
I tuoi baci non son semplici baci
Uno solo ne vale almeno tre
E per questo bambina tu mi piaci
E dico: “ba-ba-baciami così!”
Il tuo bacio è come un rock
Che ti morde col suo swing
È assai facile al knock-out
Che ti fulmina sul ring
Fa l’effetto di uno choc
E perciò canto così:
“Oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh
Il tuo bacio è come un rock!”
I tuoi baci non son semplici baci
Uno solo ne vale almeno tre
E per questo, bambina, tu mi piaci
E dico: “Ba-ba-baciami così!”
https://it.wikipedia.org/wiki/Il_tuo_bacio_%C3%A8_come_un_rock/I_ragazzi_del_juke-box
https://genius.com/Adriano-celentano-il-tuo-bacio-e-come-un-rock-lyrics
https://www.hitparadeitalia.it/schede/t/tuo_bacio_e_come_un_rock.htm




