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L’isola che non c’è – Edoardo Bennato

Seconda stella a destra,
questo è il cammino
E poi dritto fino al mattino
Poi la strada la trovi da te
Porta all’isola che non c’è.
..

TITOLO: L’isola che non c’è
AUTORI: Edoardo Bennato
GENERE: folk rock, pop rock
ANNO: 1980

L’isola che non c’è‘ è una delle canzoni più note di Edoardo Bennato; pubblicata nell’album ‘Sono solo canzonette’, interamente ispirato alla storia di Peter Pan, la canzone descrive un’isola che esiste solo nella mente di chi sogna e crede in un futuro diverso; incarna il desiderio di un mondo migliore, costruito sull’immaginazione e sull’utopia.

Bennato, con il suo approccio da cantastorie, non fa proclami politici né denuncia apertamente ingiustizie: sceglie invece l’ironia e la fantasia per raccontare il bisogno di un’alternativa alla realtà, troppo spesso dominata da violenza, corruzione e disillusione.
L’isola non è un luogo fisico, ma una meta interiore, uno spazio dove non esistono “ladri e gendarmi”, “odio e violenza”, “né soldati, né armi”. È una visione utopica che invita a non arrendersi e a credere nella possibilità di trasformare i sogni in realtà.
Il viaggio verso l’Isola che non c’è segue una direzione ben precisa: “Seconda stella a destra, questo è il cammino, e poi dritto fino al mattino”; questa frase non è solo una citazione della storia di Peter Pan, ma una metafora della vita stessa: per realizzare i propri desideri bisogna superare le convenzioni, ignorare il cinismo e seguire la propria rotta, senza farsi scoraggiare dalle difficoltà.

Musicalmente il brano è una ballata folk, trascinata dall’inconfondibile chitarra acustica e armonica a bocca di Bennato, strumenti che rafforzano il senso di libertà e viaggio. La melodia è semplice, ma carica di emotività, perfettamente in linea con il messaggio del testo.

Anche se scritto negli anni ‘80, L’isola che non c’è mantiene una straordinaria attualità. In un mondo sempre più dominato da incertezze e conflitti, il brano rappresenta una speranza per chi cerca ancora un luogo migliore, per chi si ostina a sognare nonostante tutto. Come dice Bennato: “L’isola che non c’è rappresenta l’utopia. Ma i sogni possono diventare realtà.”
E per chi continua a credere nelle proprie aspirazioni, L’isola che non c’è resta un inno senza tempo alla fantasia, alla libertà e alla voglia di non arrendersi mai.

Ecco il video della canzone:

-testo-
L’isola che non c’è

Seconda stella a destra, questo è il cammino
E poi dritto fino al mattino
Poi la strada la trovi da te
Porta all’isola che non c’è

Forse questo ti sembrerà strano
Ma la ragione ti ha un po’ preso la mano
Ed ora sei quasi convinto che
Non può esistere un’isola che non c’è

E a pensarci, che pazzia
È una favola, è solo fantasia
E chi è saggio, chi è maturo lo sa
Non può esistere nella realtà

Son d’accordo con voi, non esiste una terra
Dove non ci son santi né eroi
E se non ci son ladri, se non c’è mai la guerra
Forse è proprio l’isola che non c’è, che non c’è

E non è un’invenzione
E neanche un gioco di parole
Se ci credi ti basta, perché
Poi la strada la trovi da te

Son d’accordo con voi, niente ladri e gendarmi
Ma che razza di isola è?
Niente odio né violenza, né soldati né armi
Forse è proprio l’isola che non c’è, che non c’è

Seconda stella a destra, questo è il cammino
E poi dritto fino al mattino
Non ti puoi sbagliare, perché
Quella è l’isola che non c’è

E ti prendono in giro se continui a cercarla
Ma non darti per vinto, perché
Chi ci ha già rinunciato e ti ride alle spalle
Forse è ancora più pazzo di te

FONTI:

https://it.wikipedia.org/wiki/Sono_solo_canzonette/L%27isola_che_non_c%27%C3%A8

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