Seconda stella a destra,
questo è il cammino
E poi dritto fino al mattino
Poi la strada la trovi da te
Porta all’isola che non c’è...
Musicalmente il brano è una ballata folk, trascinata dall’inconfondibile chitarra acustica e armonica a bocca di Bennato, strumenti che rafforzano il senso di libertà e viaggio. La melodia è semplice, ma carica di emotività, perfettamente in linea con il messaggio del testo.
Anche se scritto negli anni ‘80, L’isola che non c’è mantiene una straordinaria attualità. In un mondo sempre più dominato da incertezze e conflitti, il brano rappresenta una speranza per chi cerca ancora un luogo migliore, per chi si ostina a sognare nonostante tutto. Come dice Bennato: “L’isola che non c’è rappresenta l’utopia. Ma i sogni possono diventare realtà.”
E per chi continua a credere nelle proprie aspirazioni, L’isola che non c’è resta un inno senza tempo alla fantasia, alla libertà e alla voglia di non arrendersi mai.
-testo-
L’isola che non c’è
Forse questo ti sembrerà strano
Ma la ragione ti ha un po’ preso la mano
Ed ora sei quasi convinto che
Non può esistere un’isola che non c’è
E a pensarci, che pazzia
È una favola, è solo fantasia
E chi è saggio, chi è maturo lo sa
Non può esistere nella realtà
Son d’accordo con voi, non esiste una terra
Dove non ci son santi né eroi
E se non ci son ladri, se non c’è mai la guerra
Forse è proprio l’isola che non c’è, che non c’è
E non è un’invenzione
E neanche un gioco di parole
Se ci credi ti basta, perché
Poi la strada la trovi da te
Son d’accordo con voi, niente ladri e gendarmi
Ma che razza di isola è?
Niente odio né violenza, né soldati né armi
Forse è proprio l’isola che non c’è, che non c’è
Seconda stella a destra, questo è il cammino
E poi dritto fino al mattino
Non ti puoi sbagliare, perché
Quella è l’isola che non c’è
https://it.wikipedia.org/wiki/Sono_solo_canzonette/L%27isola_che_non_c%27%C3%A8




