Mi dispiace devo andare
Il mio posto è là
Il mio amore si potrebbe svegliare
Chi la scalderà…
Tanta voglia di lei non è solo una delle canzoni più celebri dei Pooh: è la canzone che ha cambiato per sempre la loro carriera, segnando il vero inizio del loro successo popolare. Pubblicata nel 1971, è diventata un classico immediato, nonostante (o forse proprio grazie a) una genesi travagliata.
Scritta da Roby Facchinetti e Valerio Negrini, nasce quasi per caso — durante un’attesa impaziente mentre la moglie di Roby si truccava. L’intuizione melodica fu subito forte, ma trovare il testo giusto fu un processo complesso.
Il primo titolo fu Meno male, poi Tutto il tempo che vorrai, poi ancora La mia croce è lei, in un testo che – ispirato al successo spirituale di My Sweet Lord di George Harrison – metteva Dio al centro di un conflitto sentimentale. Ma né i Pooh né il produttore Lucariello ne furono convinti. Solo con l’arrivo della versione definitiva di Negrini, intitolata inizialmente Nel mondo tanta voglia di lei e poi semplicemente Tanta voglia di lei, la canzone trovò la sua vera voce.
Anche la scelta dell’interprete fu un piccolo terremoto interno: Giancarlo Lucariello volle Dodi Battaglia alla voce solista, togliendo di fatto a Riccardo Fogli un ruolo che fino ad allora era stato principalmente suo. Fogli non la prese bene, ma quella decisione si rivelò vincente. La voce giovane e intensa di Dodi, unita all’orchestrazione elegante e malinconica con 22 archi, contribuì a dare al brano un impatto emotivo profondo.
Il successo fu immediato: in piena estate, Tanta voglia di lei scalò la classifica dei 45 giri fino al primo posto, vendendo fino a 20.000 copie al giorno. Il pubblico la amò, i juke-box la consumarono, la stampa la elogiò, e il gruppo la consacrò nei live. Fu la prima grande hit dei Pooh sotto l’etichetta CBS, e segnò l’inizio di un’epoca.
Il brano ha avuto anche una lunga vita all’estero, con versioni in inglese (I’ll Close the Door Behind Me), in spagnolo (Tantos deseos de ti) e persino in portoghese. Una versione pirata, Dos amantes, incisa da José Luis Rodríguez El Puma, divenne famosa senza che i Pooh ne sapessero nulla, portando a una lunga questione di diritti d’autore mai risolta.
Oggi, a più di cinquant’anni dalla sua uscita, Tanta voglia di lei è ancora considerata uno dei vertici della canzone pop italiana. Non solo per la melodia o per il successo commerciale, ma per la sincerità e l’umanità che vi sono racchiuse: il desiderio, il tradimento, il rimorso e l’amore.
-testo-
Tanta voglia di lei
E non dici una parola
Sei più piccola che mai
In silenzio morderai le lenzuola
So che non perdonerai…
Mi dispiace devo andare
Il mio posto è là
Il mio amore si potrebbe svegliare
Chi la scalderà…
Strana amica di una sera
Io ringrazierò
La tua pelle sconosciuta e sincera
Ma nella mente c’è tanta
Tanta voglia di lei…
Lei si muove e la sua mano
Dolcemente cerca me
E nel sonno sta abbracciando pian piano
Il suo uomo che non c’è
Mi dispiace devo andare
Il mio posto è là
Il mio amore si potrebbe svegliare
Chi la scalderà…
Nella mente c’è tanta tanta voglia di lei
FONTI:
https://it.wikipedia.org/wiki/Tanta_voglia_di_lei/Tutto_alle_tre
https://genius.com/Pooh-tanta-voglia-di-lei-lyrics
https://www.ipooh.it/1971-tanta-voglia-di-lei.html




