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The Times They Are a-Changin’ – Bob Dylan

For the loser now
Will be later to win
For the times they are a-changin’…

TITOLO: The Times They Are a-Changin’
AUTORE: Bob Dylan
GENERE: Folk
ANNO: 1965

“The Times They Are a-Changin’” è una delle canzoni più celebri di Bob Dylan, pubblicata nel 1964 come brano principale dell’album omonimo. Dylan la scrisse tra settembre e ottobre del 1963 con l’idea precisa di creare un vero e proprio inno al cambiamento sociale e generazionale. In quegli anni negli Stati Uniti stavano crescendo le proteste per i diritti civili, le tensioni politiche e il malcontento dei giovani verso le vecchie istituzioni, e la canzone riuscì a rappresentare perfettamente quel clima.

Per comporla, Dylan si ispirò alle antiche ballate popolari irlandesi e scozzesi, soprattutto per il modo diretto e quasi solenne con cui il testo si sviluppa. Lui stesso spiegò di voler scrivere “una grande canzone”, costruita con versi brevi e incisivi che si accumulassero in maniera ipnotica. Anche il titolo richiama volutamente il linguaggio tradizionale inglese: quel “a-changin’” deriva infatti da formule antiche presenti nelle canzoni popolari britanniche del Settecento e Ottocento.

Dal punto di vista musicale, il brano è molto semplice: voce, chitarra acustica e armonica accompagnano un testo costruito come un appello rivolto a diverse categorie di persone — politici, genitori, scrittori e giovani — invitandole ad accettare il fatto che il mondo sta cambiando rapidamente, e chi resta fermo rischia di essere travolto.
La canzone è anche un messaggio di speranza e rivoluzione: chi oggi sembra debole o sconfitto potrebbe vincere domani, mentre chi ha il controllo potrebbe perderlo. Il brano incoraggia ad accettare il futuro invece di avere paura del cambiamento.
La forza della canzone sta soprattutto nel tono universale del messaggio: non parla soltanto degli anni Sessanta, ma di ogni epoca in cui una nuova generazione cerca di trasformare la società.

Il brano venne registrato nell’ottobre del 1963 negli studi Columbia di New York e Dylan lo eseguì dal vivo per la prima volta pochi giorni dopo, alla Carnegie Hall. Poco tempo più tardi avvenne l’assassinio del presidente John F. Kennedy, un evento che rese la canzone ancora più intensa e simbolica. Dylan raccontò di sentirsi quasi spaesato quando il pubblico applaudiva il pezzo dopo la tragedia nazionale, come se le sue parole avessero assunto improvvisamente un significato ancora più profondo.

Molti critici l’hanno definita la canzone di protesta per eccellenza. Alcuni hanno sottolineato come sia diventata rapidamente il simbolo della ribellione giovanile e dei movimenti contro l’establishment, mentre altri hanno evidenziato il carattere quasi poetico e senza tempo del testo. Alcuni versi richiamano persino la Bibbia, soprattutto il passo evangelico secondo cui “gli ultimi saranno i primi”.

Negli anni la canzone ha avuto un’enorme influenza culturale. È stata reinterpretata da artisti molto diversi tra loro, come Nina Simone, Joan Baez, Simon & Garfunkel, Bruce Springsteen e molti altri, ed è stata tradotta in numerose lingue. Nel 1984 persino Steve Jobs citò il testo durante la presentazione del primo Macintosh di Apple.

Nel 2010 il manoscritto originale della canzone venne venduto all’asta per oltre 422 mila dollari, segno del valore storico che il brano ha assunto nel tempo. È inoltre presente tra le canzoni considerate fondamentali per la storia del rock dalla Rock and Roll Hall of Fame.

Anche molti anni dopo la sua uscita, Dylan ha continuato a eseguirla dal vivo in occasioni speciali. Nel 2025, dopo quindici anni senza cantarla in concerto, la riportò sul palco durante l’Outlaw Music Festival nel Tennessee, sorprendendo il pubblico con una versione lenta e riflessiva al pianoforte e armonica.
Ancora oggi il brano continua a essere considerato uno dei simboli musicali più forti del cambiamento sociale e della libertà di espressione.

Ecco il video Youtube della canzone:

Testo inglese –
The Times They Are a-Changin’

Come gather ‘round people
Wherever you roam
And admit that the waters
Around you have grown
And accept it that soon
You’ll be drenched to the bone
If your time to you is worth savin’
And you better start swimmin’
Or you’ll sink like a stone
For the times they are a-changin’

Come writers and critics
Who prophesize with your pen
And keep your eyes wide
The chance won’t come again
And don’t speak too soon
For the wheel’s still in spin
And there’s no tellin’ who
That it’s namin’
For the loser now
Will be later to win
For the times they are a-changin’

Come senators, congressmen
Please heed the call
Don’t stand in the doorway
Don’t block up the hall
For he that gets hurt
Will be he who has stalled
The battle outside ragin’
Will soon shake your windows
And rattle your walls
For the times they are a-changin’

Come mothers and fathers
Throughout the land
And don’t criticize
What you can’t understand
Your sons and your daughters
Are beyond your command
Your old road is rapidly agin’
Please get out of the new one
If you can’t lend your hand
For the times they are a-changin’

The line it is drawn
The curse it is cast
The slow one now
Will later be fast
As the present now
Will later be past
The order is rapidly fadin’
And the first one now
Will later be last
For the times they are a-changin’

Traduzione italiana –
I tempi stanno per cambiare

Venite, gente, radunatevi
Ovunque vi troviate
E ammettete che le acque
Intorno a voi sono cresciute
E accettate che presto
Sarete fradici fino alle ossa
Se il vostro tempo per voi vale la pena di essere salvato
E fareste meglio a iniziare a nuotare
O affonderete come una pietra
Perché i tempi stanno per cambiare

Venite, scrittori e critici
Che profetizzate con la vostra penna
E tenete gli occhi ben aperti
L’occasione non si ripresenterà
E non parlate troppo presto
Perché la ruota gira ancora
E non si può dire chi è
Che sta nominando
Perché chi perde ora
Vincerà più tardi
Perché i tempi stanno per cambiare

Venite, senatori, deputati
Per favore, ascoltate la chiamata
Non state sulla soglia
Non bloccate il corridoio
Perché chi si farà male
Sarà colui che ha temporeggiato
La battaglia che infuria fuori
Presto scuoterà le vostre finestre
E farà tremare i vostri muri
Perché i tempi stanno per cambiare

Venite, madri e padri,
da ogni parte del paese,
e non criticate
ciò che non potete capire,
i vostri figli e le vostre figlie,
sono al di là del vostro controllo,
la vostra vecchia strada sta rapidamente scomparendo,
per favore, uscite da quella nuova,
se non potete dare una mano,
perché i tempi stanno per cambiare

La linea è tracciata,
La maledizione è lanciata,
chi è lento ora,
diventerà veloce dopo,
come il presente ora,
diventerà passato dopo,
l’ordine sta rapidamente svanendo,
e chi è primo ora,
diventerà ultimo dopo,
perché i tempi stanno per cambiare

Fonte:

https://en.wikipedia.org/wiki/The_Times_They_Are_a-Changin%27_(song)

https://www.songfacts.com/facts/bob-dylan/the-times-they-are-a-changin

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