I bless the rains down in Africa
Gonna take some time to do the things we never had…
TITOLO: Africa
AUTORE: David Paich / Jeffrey T. Porcaro
GENERE: synth pop, soft rock
ANNO: 1982
“Africa” è una canzone dei Toto pubblicata nel 1982 nell’album Toto IV. È stata scritta da David Paich insieme a Jeff Porcaro, prodotta dalla band. All’inizio il gruppo non pensava che potesse diventare un grande successo, tanto che per un periodo avevano anche valutato di toglierla dall’album. Invece arrivò al numero uno della classifica americana nel 1983 e col tempo è diventata la canzone più famosa dei Toto, fino a essere certificata disco di diamante e a superare il miliardo di ascolti e visualizzazioni sulle piattaforme digitali.
L’idea nacque da David Paich mentre stava sperimentando un nuovo sintetizzatore, lo Yamaha CS-80. Trovò il suono iniziale del brano quasi per caso e il ritornello gli venne fuori molto velocemente, come se fosse arrivato tutto insieme. Le parole però furono sistemate e ripensate per diversi mesi prima di presentare la canzone al resto della band. Paich ha raccontato che l’ispirazione principale venne da un documentario visto di notte in televisione, che mostrava la sofferenza e le difficoltà di molte persone in Africa. Quelle immagini lo colpirono profondamente e lo spinsero a immaginare cosa avrebbe provato se si fosse trovato lì.
Paich non era mai stato in Africa quando scrisse il brano. Molti riferimenti presenti nel testo derivano da ciò che aveva visto in televisione o letto, per esempio su National Geographic. Alcune frasi sono legate anche ai racconti di missionari conosciuti a scuola, che avevano lavorato nel continente africano.
La canzone parla di un uomo affascinato dall’Africa, combattuto tra l’amore per quel luogo e il rapporto con una donna che lo aspetta altrove.
L’ispirazione del brano viene in parte anche dal vissuto personale di Paich, che in quel momento si sentiva molto assorbito dal lavoro e aveva la sensazione di perdersi una vita più normale.
Nella canzone l’Africa assume anche un significato simbolico: rappresenta una specie di ritorno all’essenziale, un luogo dove affrontare ciò che si ha dentro. Il narratore sente di doversi fermare, riflettere, “fare ciò che è giusto” e curare qualcosa di profondo che lo spaventa, come se fosse cambiato e avesse bisogno di ritrovarsi. Le piogge che “benedice” non sono solo un fenomeno naturale, ma un segno di rinascita, di purificazione e di speranza.
Le immagini degli animali, delle montagne e della notte servono a creare un senso di grandezza e solitudine, ma anche di chiamata interiore. È come se il protagonista fosse attratto da questo luogo perché lì può rallentare e prendersi il tempo per vivere cose che prima non aveva mai avuto il coraggio o la possibilità di vivere.
Dal punto di vista musicale, il brano fu costruito con grande attenzione. Jeff Porcaro e Lenny Castro registrarono la base ritmica suonando insieme dal vivo, senza metronomo, per ottenere un ritmo più naturale. Alcuni suoni furono creati per ricordare percussioni africane, usando strumenti particolari e loop fatti a mano. Le tastiere hanno un ruolo centrale e danno alla canzone quell’atmosfera riconoscibile e morbida che la caratterizza.
Negli anni “Africa” è rimasta una presenza costante nella cultura pop. È stata usata in film, serie TV, videogiochi e spot pubblicitari. Ha vissuto una nuova grande popolarità grazie ai social network e a meme diffusi soprattutto negli anni 2010, oltre alla celebre cover dei Weezer.
Anche se alcuni membri dei Toto in passato la consideravano una canzone strana o minore, oggi la band riconosce che ha avuto una vita incredibile e continua a essere cantata e amata da generazioni diverse.
È stata anche inclusa nella lista delle 500 migliori canzoni secondo Rolling Stone.
Il video, diretto da Steve Barron, uscì nel 1983 ed è ambientato in una biblioteca, con immagini simboliche e astratte legate all’Africa. Col tempo è stato molto discusso e anche criticato per il modo in cui rappresenta la cultura africana, ma è rimasto uno dei videoclip più ricordati degli anni Ottanta.
Testo inglese –
Africa
Hear the drums echoing tonight
But she hears only whispers of some quiet conversation
She’s comin’ in, 12:30 flight
Her moonlit wings reflect the stars that guide me towards salvation
I stopped an old man along the way
Hopin’ to find some old forgotten words or ancient melodies
He turned to me as if to say
“Hurry, boy, it’s waiting there for you”
It’s gonna take a lot to drag me away from you
There’s nothin’ that a hundred men or more could ever do
I bless the rains down in Africa
Gonna take some time to do the things we never had, ooh-hoo
The wild dogs cry out in the night
As they grow restless longing for some solitary company
I know that I must do what’s right
Sure as Kilimanjaro rises like Olympus above the Serengeti
I seek to cure what’s deep inside
Frightened of this thing that I’ve become
It’s gonna take a lot to drag me away from you
There’s nothin’ that a hundred men or more could ever do
I bless the rains down in Africa
Gonna take some time to do the things we never had, ooh-hoo
Hurry, boy, she’s waiting there for you
It’s gonna take a lot to drag me away from you
There’s nothin’ that a hundred men or more could ever do
I bless the rains down in Africa
I bless the rains down in Africa (I bless the rains)
I bless the rains down in Africa (I bless the rains)
I bless the rains down in Africa
I bless the rains down in Africa (ooh, I’m gonna take the time)
Gonna take some time to do the things we never had, ooh-hoo
Traduzione italiana –
Africa
Sento i tamburi echeggiare stasera
Ma lei sente solo sussurri di una conversazione tranquilla
Sta arrivando, volo delle 12:30
Le sue ali illuminate dalla luna riflettono le stelle che mi guidano verso la salvezza
Ho fermato un vecchio lungo la strada
Sperando di trovare vecchie parole dimenticate o antiche melodie
Si è girato verso di me come per dire
“Sbrigati, ragazzo, ti sta aspettando lì”
Ci vorrà molto per trascinarmi via da te
Non c’è niente che cento uomini o più potrebbero mai fare
Benedico le piogge laggiù in Africa
Ci vorrà del tempo per fare le cose che non abbiamo mai avuto, ooh-hoo
I cani selvatici ululano nella notte
Mentre crescono inquieti desiderando una compagnia solitaria
So che devo fare ciò che è giusto
Sicuro come il Kilimangiaro che si erge come l’Olimpo sopra il Serengeti
Cerco di curare ciò che è dentro nel profondo
Spaventato da questa cosa che sono diventato
Ci vorrà molto per trascinarmi via da te
Non c’è niente che cento uomini o più potrebbero mai fare
Benedico le piogge laggiù in Africa
Ci prenderemo del tempo per fare le cose che non abbiamo mai avuto, ooh-hoo
Sbrigati, ragazzo, ti sta aspettando lì
Ci vorrà molto per trascinarmi via da te
Non c’è niente che cento uomini o più potrebbero mai fare
Benedico le piogge laggiù in Africa
Benedico le piogge laggiù in Africa (Benedico le piogge)
Benedico le piogge laggiù in Africa (Benedico le piogge)
Benedico le piogge laggiù in Africa
Benedico le piogge laggiù in Africa (ooh, mi prenderò del tempo)
Ci prenderemo del tempo per fare le cose che non abbiamo mai avuto, ooh-hoo
Fonte:
https://en.wikipedia.org/wiki/Africa_(song)
https://www.songfacts.com/facts/toto/africa




