Bella stronza, sì
Perché forse io ti ho dato troppo amore
Bella stronza che sorridi di rancore…
Il testo racconta una relazione tossica e complessa, intrisa di amore, rabbia, rancore e desiderio. Il protagonista si rivolge alla donna amata con toni duri e provocatori, mescolando ammirazione per la sua bellezza e il dolore causato dai suoi comportamenti. Lei è descritta come una fredda manipolatrice, che lo ha lasciato per un uomo più ricco.
Ricordi di momenti teneri e appassionati si alternano ad accuse di tradimento e superficialità, sottolineando il conflitto tra ciò che la donna rappresenta per lui e il suo comportamento, che lo ferisce profondamente. Si alternano in lui emozioni contrastanti: dall’amore più profondo alla gelosia e al disprezzo. Alla fine, emerge un senso di sconfitta e rassegnazione, come se il protagonista fosse consapevole di dover chiudere una relazione ormai irrimediabilmente compromessa, nonostante il legame emotivo che ancora lo tiene legato a lei.
Musicalmente il brano è accompagnato da arrangiamenti rock, seguendo uno stile essenziale lontano da orpelli e artifici, per mantenere un’impronta genuina.
Masini ha espresso amarezza per le fughe di notizie che hanno preceduto l’uscita della canzone, sperando che il pubblico riuscisse a cogliere la profondità del brano ascoltandolo nella sua interezza e andando oltre le apparenze.
Oggi la canzone risulta provocatoria non tanto per il linguaggio, quanto piuttosto per i contenuti: racconta di sentimenti d’amore alternadoli ad insulti e comportamenti decisamente violenti, da codice penale: lei una notte chiama la polizia perché lui ‘ha perso la pazienza’ (lasciando intendere che voleva entrare a forza nel suo appartamento, o che la voleva picchiare); poi c’è la proposta di ‘scappare insieme’ (ma potrebbe essere un rapimento) e la fantasia chiara e netta di una violenza sessuale.
Queste situazioni evocano purtroppo i molti casi di cronaca in cui le donne sono vittime di violenza e stalking, spesso proprio da parte dell’ex che non accetta la fine del rapporto.
La canzone è inoltre concepita ‘al maschile‘, in modo da suscitare un sentimento di empatia e compassione per il protagonista maschile, che appare come vittima di una donna cattiva, ingrata, venale; ma la donna messa sotto accusa non ha mai la possibilità di spiegarsi e di raccontare la sua versione della storia.
Se tempo fa poteva sembrare un semplice ‘sfogo’ di rabbia di un uomo deluso, o addirittura la si poteva far passare per una canzone ‘romantica’ in cui la forza della passione fa dire cose anche cattive, ora, anche alla luce dei recenti fatti di cronaca, tali letture appaiono superficiali e fuoriluogo.
La canzone può destare sentimenti contrastanti, ma è questo il suo punto di forza e di grande attualità. Se analizzata a fondo nelle sue contraddizioni, può aiutare a comprendere ciò che si agita nel fondo del cuore umano e a rendere evidenti certe dinamiche violente nei rapporti, dimostrando che l’amore non ha nulla a che fare con un malsano sentimento di possesso, vendetta o prevaricazione.
-testo-
Bella stronza
Bella stronza
Che ti fai vedere in giro
Per alberghi e ristoranti
Con il culo sul Ferrari
Di quell’essere arrogante
Non lo sai che i miliardari
Anche ai loro sentimenti danno un prezzo
Il disprezzo
Perché forse io ti ho dato troppo amore
Bella stronza che sorridi di rancore
Ma se Dio ti ha fatto bella
Come il cielo e come il mare
A che cosa ti ribelli
Di chi ti vuoi vendicare
Ma se Dio ti ha fatto bella
Più del sole e della luna
Perché non scappiamo insieme
Non lo senti questo mondo come puzza
Ma se Dio ti ha fatto bella
Come un ramo di ciliegio
Tu non puoi amare un tarlo
Tu commetti un sacrilegio
E ogni volta che ti spogli
Non lo senti il freddo dentro
Quando lui ti paga i conti
Non lo senti l’imbarazzo del silenzio
Perché sei bella, bella, bella
Bella stronza
Che hai chiamato la volante quella notte
E volevi farmi mettere in manette
Solo perché avevo perso la pazienza
La speranza, sì, bella stronza
Ti ricordi
Quando con i primi soldi
Ti ho comprato quella spilla
Che ti illuminava il viso
E ti chiamavo la mia stella
Quegli attacchi all’improvviso
Che avevamo noi di sesso e tenerezza
Bella stronza, sì
Perché forse io ti ho dato troppo amore
Bella stronza che sorridi di rancore
Ma se Dio ti ha fatto bella
Come il cielo e come il mare
A che cosa ti ribelli
Di chi ti vuoi vendicare
Ma se Dio ti ha fatto bella
Più del sole e della luna
Esci dai tuoi pantaloni, mi accontento
Come un cane degli avanzi
FONTI:
https://it.wikipedia.org/wiki/Bella_stronza
Qui l’analisi della canzone da un punto di vista femminile:




