Oh, it’s my time coming,
I’m not afraid, afraid to die…
TITOLO: Grace
AUTORE: Jeff Buckley, Gary Lucas
GENERE: alternative rock, psychedelic rock, art rock, Celtic rock
ANNO: 1993
“Grace” è una canzone di Jeff Buckley, primo singolo tratto dal suo primo disco omonimo. Il brano è considerato uno dei momenti più intensi della carriera di Buckley: una canzone che unisce potenza vocale, spiritualità e una riflessione profonda sulla vita e sulla morte, vista però attraverso la luce dell’amore.
Nasce inizialmente come pezzo strumentale per chitarra scritto dal suo collaboratore Gary Lucas, che lo aveva intitolato “Rise Up to Be”. I due si erano conosciuti durante un concerto tributo a Tim Buckley, padre di Jeff, e avevano iniziato a collaborare nel progetto Gods & Monsters. Lucas spediva a Jeff delle cassette con idee strumentali; quando gli mandò questo brano, Buckley lo richiamò entusiasta. Poco dopo tornò a New York con testo e melodia già pronti: da quel momento “Rise Up to Be” diventò “Grace”.
Jeff scrisse il testo dopo aver salutato la sua ragazza in aeroporto, in una giornata di pioggia. Le parole parlano della morte, ma in modo particolare: non con disperazione, bensì con accettazione. Ripete più volte che non ha paura di morire. Tuttavia, accanto a lui c’è una donna che piange. Questo contrasto è importante: lui sembra pronto ad andare, mentre lei soffre per la perdita che sta per arrivare.
Il ticcehttio del tempo che passa che ogni momento è prezioso. Anche il vino condiviso e il camminare sotto la pioggia creano un’atmosfera sospesa, come se i due stessero vivendo gli ultimi istanti insieme, consapevoli che il giorno dopo potrebbe non arrivare per entrambi.
La frase “Wait in the fire” può essere interpretata come un invito ad aspettare nel dolore, nella prova, nella sofferenza. Il fuoco rappresenta qualcosa di intenso e difficile, forse il passaggio tra la vita e la morte, oppure il dolore emotivo di chi resta. Ripeterla più volte rafforza questa sensazione di attesa e di tensione.
Il tono delicato della musica rende tutto ancora più toccante, come una confessione sussurrata negli ultimi momenti.
Buckley spiegò più volte che la canzone parla del non avere paura di morire quando si è amati davvero. Secondo lui, l’amore vero ti dà una forza tale da non temere nulla: né la morte, né il dolore, né le difficoltà della vita.
In un’intervista del 1994 disse che “Grace” è come un’elegia dedicata a nessuno in particolare, ma che celebra uno stato di grazia che si raggiunge attraverso l’amore di un’altra persona. Per lui la “grazia” è ciò che conta davvero nella vita: è ciò che ti impedisce di distruggere tutto per rabbia o paura, ti mantiene aperto, ti fa crescere anche attraverso il dolore.
Il testo contiene frasi come “It’s my time coming, I’m not afraid to die” e immagini che richiamano anche l’idea dell’annegamento. Dopo la morte di Buckley nel 1997, annegato accidentalmente in un fiume a soli trent’anni, queste parole suonano quasi come una premonizione. Chi lo conosceva però ha sempre chiarito che non si trattò di un gesto volontario, ma di un incidente.
L’intero album “Grace” è attraversato da temi di perdita, amore e fragilità, quindi questi riferimenti erano parte della sua sensibilità artistica.
Il brano fu eseguito dal vivo per molto tempo prima di essere inciso ufficialmente. Nel 2003 è uscita anche una registrazione dal vivo intitolata Live at Sin-é, dove si sente Buckley spiegare al pubblico che la canzone parla proprio del non sentirsi così male davanti alla propria mortalità quando si ha l’amore vero.
Nel 2021 la rivista Rolling Stone ha inserito “Grace” al numero 394 nella lista delle 500 migliori canzoni di tutti i tempi, riconoscendone l’importanza.
Ecco il video Youtube della canzone:
Testo inglese –
Grace
There’s the moon asking to stay
Long enough for the clouds to fly me away
Oh, it’s my time coming, I’m not afraid, afraid to die
My fading voice sings of love
But she cries to the clicking of time, oh
Wait in the fire
Wait in the fire
Wait in the fire
Wait in the fire
Fire
And she weeps on my arm
Walking to the bright lights in sorrow
Oh, drink a bit of wine we both might go tomorrow
Oh, my love
And the rain is falling and I believe
My time has come
It reminds me of the pain I might leave
Leave behind
Wait in the fire
Wait in the fire
Wait in the fire
Wait in the fire
Fire
Oh
Ooh, ooh, ah
And I feel that I’m drownin’ my name
So easy to know
And forget with this kiss
I’m not afraid to go but it goes so slow, oh
Wait in the fire
Wait in the fire, wait in the fire, oh
Oh, wait in the fire
Wai-wai-wait
Wait in the fire, wait in the fire
Wait
Traduzione italiana –
Grazia
C’è la luna che chiede di restare
Abbastanza a lungo perché le nuvole mi portino via
Oh, è il mio momento, non ho paura, paura di morire
La mia voce morente canta d’amore
Ma lei piange al ticchettio del tempo, oh
Aspetta nel fuoco
Aspetta nel fuoco
Aspetta nel fuoco
Aspetta nel fuoco
Fuoco
E piange sul mio braccio
Camminando verso le luci brillanti nel dolore
Oh, bevi un po’ di vino, potremmo andare entrambi domani
Oh, amore mio
E la pioggia cade e credo
Che il mio momento sia arrivato
Mi ricorda il dolore che potrei lasciarmi
Lasciarmi alle spalle
Aspetta nel fuoco
Aspetta nel fuoco
Aspetta nel fuoco
Fuoco
Oh
Ooh, ooh, ah
E sento che sto annegando il mio nome
Così facile da sapere
E dimenticare con questo bacio
Non ho paura di andare, ma va così lento, oh
Aspetta nel fuoco
Aspetta nel fuoco, aspetta nel fuoco, oh
Oh, aspetta nel fuoco
Wai-wai-wait
Aspetta nel fuoco, aspetta nel fuoco
Aspetta
Fonte:
https://en.wikipedia.org/wiki/Grace_(Jeff_Buckley_song)
https://www.songfacts.com/facts/jeff-buckley/grace




