Pubblicità

Il gigante e la bambina – Ron

Il gigante è un giardiniere
La bambina è come un fiore

TITOLO: Il gigante e la bambina
AUTORI: Lucio Dalla, Paola Pallottino
GENERE: Canzone d’autore
ANNO: 1971

Il gigante e la bambina‘ è una canzone che un giovanissimo Ron (ai tempi ancora Rosalino Cellamare) canta per la prima volta a ‘Un disco per l’estate’ nel 1971, a 18 anni, compiendo quello che lui definisce ‘il suo grande salto. Mortale’. Ron si esprime così perché con gli anni ’70 ai cantanti veniva chiesto di affrontare dei temi impegnati, e non solo ‘canzonette’. E lui si accingeva a cantare una canzone molto difficile, impegnativa e rischiosa, perché affrontava nientemeno che il tema della pedofilia; sapeva che avrebbe potuto respingere e scioccare profondamente il pubblico.
Il testo, composto da Paola Pallottino, prendeva spunto da un fatto di cronaca realmente successo; l’autrice inizia il racconto con immagini poetiche e fiabesce, tanto che il riferimento alla pedofilia potrebbe non risultare subito così evidente agli ascoltatori, specialmente in chi fa fatica ad associare una canzone così dolce e poetica ad un atto tanto turpe.
Questa è un po’ la sfida della canzone: lungi dal romanticizzare o giustificare l’azione del pedofilo, l’intento è quello di provare a comprendere come si sia potuta verificare questa tragedia.
Inoltre (a mio parare personale) la canzone può anche far riflettere sul fatto che non sempre si riesce a capire fin dal primo momento la pericolosità di una certa situazione; inizialmente tutto può apparire buono ed innocente, senza che alcuna ombra o sospetto metta in allarme. Poi quando si capisce che c’è un pericolo, potrebbe essere troppo tardi.

Ecco il video della canzone:

-testo-
Il gigante e la bambina

Il gigante e la bambina
Sotto il sole, contro il vento
In un giorno senza tempo
Camminavano tra i sassi
Camminavano tra i sassi
Camminavano tra i sassi

Il gigante è un giardiniere
La bambina è come un fiore
Che gli stringe forte il cuore
Con le tenere radici
Con le tenere radici
Con le tenere radici

E la mano del gigante
Su quel petto di creatura
Scioglie tutta la paura
È un rifugio di speranza
È un rifugio di speranza
È un rifugio di speranza

Del gigante e la bambina
Si è saputo nel villaggio
E la rabbia dà il coraggio
Di salire fino al bosco
Di salire fino al bosco
Di salire fino al bosco

Il gigante e la bambina
Li han trovati addormentati
Falco e passero abbracciati
Come figli del Signore
Come figli del Signore
Come figli del Signore

Il gigante adesso è in piedi
Con la sua spada d’amore
E piangendo taglia il fiore
Prima che sia calpestato
Prima che sia calpestato
Prima che sia calpestato

Camminavano tra i sassi
Sotto il sole, contro il vento
In un giorno senza tempo
Il gigante e la bambina
Il gigante e la bambina
Il gigante e la bambina
Camminavano tra i sassi
Sotto il sole, contro il vento
Oh-oh-oh-oh
No-no-oh-oh
Oh-oh-oh-oh-no-oh-oh

Il gigante adesso è in piedi Con la sua spada d’amore E piangendo taglia il fiore…: questa strofa, che descrive l’omicidio della bambina per mano del gigante, viene censurata perché troppo forte; Paola Pallottino fu costretta a cambiarla con “Ma nessuno può svegliarli da quel sonno così lieve, il gigante è una montagna, la bambina adesso è neve”. Anche in questi versi c’è un’allusione alla morte, tuttavia non così cruda e violenta come nella versione originale.

Parlando di questa canzone, Ron ha dichiarato quanto segue:

Non ho mai capito perché [Lucio Dalla] volle darla a me. Paola Pallottino coautrice, non era d’accordo, ma lui insistette perché a raccontare quella terribile storia di molestie fosse un ragazzino”. “Il gigante e la bambina”, continua Ron, “era la storia di una violenza su cui Paola Pallottino scrisse una favola. Un testo scritto molto bene, ma è stata una canzone censuratissima, è la storia di uno stupro avvenuto nel 1968”. Con un testo ambiguo e poetico Il gigante e la bambina racconta una vicenda di infanzia tradita e ferita. Ascoltando le parole del brano si può cadere in errore ritenendo che quella raccontata sia una storia d’amore invece si tratta di un fatto di cronaca nera realmente accaduto. Un giardiniere che violenta una bambina. Da qui il riferimento alle radici e ai fiori che non è soltanto una poetica invenzione ma è un richiamo ai fatti.
L’autrice del testo, già artefice di ‘4 marzo 1943‘, scrisse i versi utilizzando immagini fiabesche e reali: “Il gigante è un giardiniere, / la bambina è come un fiore / che gli stringe forte il cuore / con le tenere radici”. “L’idea”, spiega Ron, “era quella di rappresentare la follia del personaggio che piange in quanto crede davvero di obbedire a un impulso amoroso nei confronti della poveretta. Ma i censori della Rai furono inesorabili e forse, ai quei tempi e dal loro punto di vista, non avevano tutti i torti.
{tratto dal libro di Ernesto Capasso, Ho visto nina volare: La fiaba e l’infanzia nella canzone italiana}

FONTI:

https://it.wikipedia.org/wiki/Il_gigante_e_la_bambina

https://www.viaggiatoriignoranti.it/2017/03/il-gigante-e-la-bambina-racconta-di-uno-stupro-su-minore.html

4,9 / 5
Grazie per aver votato!
PubblicitàPubblicità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.