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Impressioni di settembre – Premiata Forneria Marconi

E leggero il mio pensiero vola e va
Ho quasi paura che si perda.
..

TITOLO: Impressioni di settembre
AUTORI: Mogol, Mauro Pagani, Franco Mussida
GENERE: rock progressivo
ANNO: 1971

Impressioni di settembre è una canzone della Premiata Forneria Marconi, un brano altamente innovativo per l’epoca. Alla fine degli anni Sessanta la scena italiana stava abbandonando la stagione beat e cercava nuovi linguaggi. I membri della PMF erano musicisti affermati che provenivano da anni di lavoro come session-men nelle registrazioni di Battisti e di molti altri; amavano sperimentare ispirandosi ai nuovi modelli internazionali dei rock progressivo, esprimendo la loro tecnica e sensibilità melodica.
Impressioni di settembre, il loro primo grande successo, è proprio la pietra miliare del rock progressivo italiano.

La musica nacque da un momento di ispirazione improvvisa di Franco Mussida. Lo stesso chitarrista ricorda come la melodia sia sgorgata di getto, accompagnata da accordi che come un dono improvviso, uscivano spontaneamente mentre strimpellava la chitarra sul divano dei suoi genitori.

Il testo, scritto da Mauro Pagani con la collaborazione di Mogol, racconta in modo poetico ed evocativo un particolare stato d’animo sospeso tra smarrimento, ricerca, e rinascita interiore.
Il protagonista si trova in una campagna immersa nella rugiada e nella nebbia del mattino: odori e suoni di quello scenario naturale diventano lo specchio della sua interiorità: sente il respiro della terra che si mescola al suo, in uno stato d’animo sospeso tra contemplazione e inquietudine. Percepisce il battito della vita in modo intimo ma fragile: la bellezza del verde, l’aria che porta lontano i pensieri, il cavallo che scappa appena osservato…. tutto sembra alludere alla difficoltà di trattenere la vita, le idee, e la sua stessa identità. Eppure il finale non è cupo: il sole che filtra attraverso la nebbia diventa simbolo di un nuovo inizio, della continuità della vita nonostante i dubbi e le incertezze.

La musica, con i suoi passaggi tra delicatezza acustica e aperture sinfoniche, amplifica perfettamente questa tensione tra intimismo e grandiosità.
Ciò che rese unico il brano fu soprattutto l’uso di uno strumento allora del tutto sconosciuto in Italia: il sintetizzatore Moog. Il gruppo lo aveva scoperto ascoltando Lucky Man di Emerson, Lake & Palmer e ne rimase folgorato. Il problema era che lo strumento era costosissimo e rarissimo: in Italia esisteva solo un prototipo importato dalla ditta Monzino. I ragazzi della PFM incontrarono Monzino durante una mostra di strumenti musicali e con un pizzico di audacia riuscirono a farselo prestare. Proprio con quel suono innovativo incisero Impressioni di settembre, dando vita a una delle più grandi rivoluzioni sonore del pop italiano.: il Moog introdusse timbri nuovi, a metà fra tastiere e fiati, capaci di evocare paesaggi sonori mai sentiti prima. L’inciso strumentale, che funge da ritornello non cantato, divenne un marchio distintivo e un’apertura verso nuove possibilità espressive.

La canzone fu pubblicata per la prima volta nell’ottobre 1971 come lato B del 45 giri La carrozza di Hans; poi venne incluso, in una versione leggermente diversa, nel gennaio 1972 nell’album d’esordio Storia di un minuto.
Il brano, con il suono del Moog, mai sentito prima, generò ammirazione e stupore, e fu subito ben accolto sia dal pubblico sia dalla critica: ; apriva la strada ad un linguaggio moderno, internazionale, che rompeva con le convenzioni del beat e della canzone melodica tradizionale.
Era la prova che anche in Italia si potevano produrre brani innovativi, e segnò l’inizio di un periodo d’oro di sperimentazioni musicali.
Negli anni successivi, la canzone venne riproposta in numerose versioni dal vivo e in raccolte antologiche, fino a diventare uno dei simboli assoluti del rock progressivo italiano.

Ancora oggi ‘Impressioni di settembre’ viene annoverata tra le canzoni italiane più belle. La sua forza risiede nell’equilibrio perfetto fra poesia testuale, innovazione sonora e intensità emotiva, capace di trasmettere un immutato senso di meraviglia e stupore.

-testo-
Impressioni di settembre

Quante gocce di rugiada intorno a me
Cerco il sole, ma non c’è
Dorme ancora la campagna, forse no
È sveglia, mi guarda, non so

Già l’odore della terra, odor di grano
Sale adagio verso me
E la vita nel mio petto batte piano
Respiro la nebbia, penso a te

Quanto verde tutto intorno e ancor più in là
Sembra quasi un mare l’erba
E leggero il mio pensiero vola e va
Ho quasi paura che si perda

Un cavallo tende il collo verso il prato
Resta fermo come me
Faccio un passo, lui mi vede, è già fuggito
Respiro la nebbia, penso a te

No, cosa sono? Adesso non lo so
Sono un uomo, un uomo in cerca di sé stesso
No, cosa sono? Adesso non lo so
Sono solo, solo il suono del mio passo

Ma intanto il sole tra la nebbia filtra già
Il giorno come sempre sarà

FONTI:

https://it.wikipedia.org/wiki/Impressioni_di_settembre

https://genius.com/Premiata-forneria-marconi-impressioni-di-settembre-lyrics

hitparadeitalia.it/schede/i/impressioni_di_settembre.htm

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