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Miserere, misero me Però brindo alla vita...
TITOLO: Miserere AUTORI: Zucchero Fornaciari GENERE: operatic pop ANNO: 1992
‘Miserere‘ è una canzone che Zucchero compose in un periodo della sua vita molto fortunato a livello artistico, ma non altrettanto sotto il profilo privato e personale; infatti veniva da un divorzio che lo aveva molto segnato; ritiratosi nella sua casa ad Avenza, dopo aver ascoltato tutte le opere di Puccini, venne pian piano maturando questa canzone: un lavoro lungo e sofferto, frutto, come lui stesso lo definì, di tre anni di disperazione.
‘MIserere‘ (che in latino significa ‘Abbi pietà’) propone una riflessione profonda sull’esistenza umana, che appare piena di contraddizioni e misteri. Il protagonista si definisce un peccatore e un menzognero, consapevole delle sue fragilità, ma allo stesso tempo celebra la vita con tutte le sue complessità. Il testo alterna momenti di introspezione e smarrimento (“Misero me, però brindo alla vita”) a un senso di speranza e desiderio di redenzione. La preghiera di trovare luce, gioia e speranza nella vita suggerisce un percorso spirituale e umano, tra peccato e redenzione, disperazione e rinascita.
Zucchero volle a tutti i costi cantare questa canzone con Luciano Pavarotti, il quale, pur ammirando il suo talento, inizialmente era titubante: sentendo nel provino che il brano era cantato da un allora ancora sconosciuto Andrea Bocelli, disse a Zucchero “Tu il tenore già lo hai trovato, fai cantare questo giovane, e lascia in pace me”; ma Zucchero insistette, anche perché per l’appunto Luciano, a differenza di Andrea, era famoso in tutto il mondo. Alla fine, rassicurato, Luciano accettò di registrare il brano duettando con Zucchero. Le loro voci, così diverse, sono due mondi che si incontrano, creando un contrasto suggestivo, molto particolare, che esalta la spiritualità del brano. La canzone ebbe grande successo e popolarità, segnando l’apice della carriera di Zucchero, e l’inizio di quella di Andrea Bocelli, che venne scritturato per affiancare Zucchero in tournée, cantando il brano insieme a lui dal vivo.
Ecco il video della canzone:
-testo- Miserere
Miserere, miserere Miserere, misero me Però brindo alla vita
Ma che mistero è la mia vita Che mistero Sono un peccatore dell’anno ottantamila Un menzognero Ma dove sono e cosa faccio? Come vivo? Vivo nell’anima del mondo Perso nel vivere profondo
Miserere, misero me Però brindo alla vita
Io sono il santo che ti ha tradito Quando eri solo E vivo altrove e osservo il mondo Dal cielo E vedo il mare, le foreste E vedo me che Vivo nell’anima del mondo Perso nel vivere profondo (one more time)
Miserere, misero me Però brindo alla vita
Se c’è una notte buia abbastanza Da nascondermi, nascondermi Se c’è una luce, una speranza Sole magnifico che splendi dentro me Dammi la gioia di vivere Che ancora non c’è…