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Montagne verdi – Marcella Bella

Mi ricordo montagne verdi
e le corse di una bambina
Con l’amico mio più sincero,

un coniglio dal muso nero

TITOLO: Montagne verdi
AUTORI: Antonio Bella, Giancarlo Bigazzi
GENERE: pop
ANNO: 1972

Montagne verdi” è la canzone con cui Marcella Bella raggiunge il successo nel 1972, quando a vent’anni si presenta al Festival di Sanremo con il solo nome “Marcella” e un’immagine che colpisce immediatamente: una massa disordinata di ricci neri che le vale, in poco tempo, il soprannome scherzoso di “Cespuglio”.
Sul palco interpreta questa canzone scritta da suo fratello Gianni insieme a Giancarlo Bigazzi, lo stesso binomio che sarà responsabile di tutti i grandi successi della sua prima stagione artistica.

Il testo della canzone è ispirato al tema dell’emigrazione: racconta il percorso di una donna che ripensa alla sua infanzia semplice e felice, in un ambiente naturale, protetto e affettuoso, e lo mette in contrasto con la vita più dura e disorientante che l’ha accolta quando ha lasciato quel mondo per trasferirsi in città.
Le “montagne verdi” sono il simbolo della purezza, dell’innocenza perduta, di un tempo in cui bastavano un prato e un coniglio per sentirsi al sicuro. Il momento in cui “il treno” la porta via è l’ingresso nell’età adulta: lei vive il distacco dal suo ambiente come uno strappo doloroso; la città è un luogo in cui fatica ad adattarsi e prova solitudine e nostalgia del suo mondo.
La svolta arriva con l’incontro amoroso con un uomo dolce e gentile, che da offrirle la protezione di cui ha bisogno. Questo legame le dà stabilità; accanto a lui non ha più paura, può maturare come donna ma al contempo tornare un po’ bambina, cioè ritrovare la parte pura e serena che credeva di aver perso.
Nell’ultimo verso, le “montagne verdi” ritornano, ma questa volta “nei tuoi occhi”: non sono più un luogo fisico, bensì un’emozione che l’amore le restituisce. Lui diventa il luogo della pace che cercava, il punto in cui infanzia, presente e desiderio si ricompongono.

‘Montagne Verdi’ è uno dei pochissimi pezzi veramente popolari di quell’edizione di Sanremo e diventa il 45 giri più venduto tra quelli in gara, superando il mezzo milione di copie. Pur classificandosi al settimo posto, è l’unica tra le nuove artiste – accanto a nomi allora emergenti come Alice e Marisa Sacchetto – a raggiungere la finale, confermando già da subito una personalità scenica fuori dal comune.
Montagne verdi diventa un simbolo non solo della sua carriera nascente ma anche di una stagione musicale in cui la canzone italiana riscopriva temi semplici e immediati, capaci di parlare a un pubblico molto ampio.
Negli anni successivi il brano ha avuto una vita sorprendentemente lunga al di fuori del contesto sanremese, diventando nel tempo parte del patrimonio collettivo e sonoro anche oltre i confini italiani.

Ecco il video in cui Marcella Bella canta la canzone a Sanremo:

-testo-
Montagne verdi

Mi ricordo montagne verdi e le corse di una bambina
Con l’amico mio più sincero, un coniglio dal muso nero
Poi un giorno mi prese il treno
L’erba, il prato e quello che era mio
Scomparivano piano, piano e piangendo parlai con Dio

Quante volte ho cercato il sole
Quante volte ho mangiato sale
La città aveva mille sguardi
Io sognavo montagne verdi

Il mio destino è di stare accanto a te
Con te vicino più paura non avrò
E un po’ bambina tornerò

Mi ricordo montagne verdi quella sera negli occhi tuoi
Quando hai detto, “Si è fatto tardi
Ti accompagno se tu lo vuoi”
Nella nebbia le tue parole
La tua storia e la mia storia
Poi nel buio senza parlare ho dormito con te sul cuore

Io ti amo mio grande amore
Io ti amo mio primo amore
Quante volte ho cercato il sole
Quante volte ho cercato il sole

Il mio destino è di stare accanto a te
Con te vicino più paura non avrò
E un po’ più donna io sarò
Montagne verdi nei tuoi occhi rivedrò

FONTI:

https://it.wikipedia.org/wiki/Montagne_verdi/Tu_insieme_a_lei

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