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Padre davvero… – Mia Martini

Padre, davvero che cosa mi hai dato?
Ma continuare è fiato sprecato
Che son tua figlia lo sanno tutti.
..

TITOLO: Padre davvero…
AUTORI: Antonello De Sanctis, Piero Pintucci
GENERE: pop
ANNO: 1971

Padre davvero è una canzone di Mia Martini, con la quale la cantante segna il suo esordio discografico ufficiale con questo suo nuovo nome. Fu scritta da Antonello De Sanctis prendendo spunto dalla tematica del conflitto generazionale, raccontando il rapporto distante, talvolta inadeguato, tra un genitore e il proprio figlio. Quando De Sanctis successivamente incontrò Mia, ritenne la sua storia personale e la sua sensibilità interpretativa perfette per dare voce alla canzone.

La canzone è uno sfogo diretto e amaro di una figlia verso il padre, in cui emergono rabbia, rancore e ferite mai rimarginate. La protagonista rinfaccia al genitore l’assenza di affetto e sostegno, ricordando un’infanzia difficile e segnata dal rifiuto, e accusandolo di ipocrisia e di non averle dato nulla di vero. Il tono è sarcastico e accusatorio, e dietro le parole dure si percepisce un dolore profondo per un legame familiare rotto e mai ricucito.

La canzone fu anche censurata: i censori RAI giudicarono scandalosi alcuni versi che alludevano in modo diretto a un rapporto sessuale tra i genitori e alla conseguente gravidanza della madre. La frase «E con mia madre dormivi nel fieno, anche in aprile, e di me era piena» venne sostituita per la messa in onda con «E con mia madre giocavi ad un bel gioco, mano per mano, e la luna era piena». Anche il verso «Sarebbe grande, sentire il parere della tua amante» fu attenuato in «Dai i tuoi consigli, all’altra donna e agli altri tuoi figli».

La canzone fu suonata dal gruppo La Macchina (ex I Posteri, provenienti dal prog-rock), conferendole una veste musicale robusta e moderna. Anche senza l’appoggio pieno della RAI, il brano trovò il suo pubblico attraverso passaggi radiofonici alternativi e il passaparola.
Padre davvero divenne presto un brano di culto, soprattutto tra i giovani legati alla stagione della contestazione, che riconoscevano nelle sue parole un racconto sincero di incomunicabilità tra generazioni.
Il pezzo rivelò non solo il talento vocale di Mia Martini, ma anche la sua capacità di affrontare tematiche complesse e personali con intensità emotiva e autenticità interpretativa.

Ecco il video della canzone:

-testo-
Padre davvero…

Ora che sono mezza inguaiata
E che ho deluso le tue speranze
Vieni di corsa, mi hanno avvisata
Per dirmi in faccia le tue sentenze

Padre, davvero lo vuoi sapere?
Se tu non vieni mi fai un piacere
Mi avevi dato per cominciare
Tanti consigli per il mio bene
Quella è la porta, è ora di andare
Con la tua santa benedizione

Padre, davvero sarebbe bello
Vedere il tuo pianto di coccodrillo
E certo tuo padre ti diede di meno
Solo due calci dietro la schiena
E con mia madre dormivi nel fieno
Anche in aprile e di me era piena

Padre, davvero sarebbe grande
Sentire il parere della tua amante
Poi sono venuta e non mi volevi
Ero una bocca in più da sfamare
Non sono cresciuta come speravi
E come avevo il dovere di fare

Padre, davvero che cosa mi hai dato?
Ma continuare è fiato sprecato
Che son tua figlia lo sanno tutti
Domani i giornali con la mia foto
Ti prenderanno in giro da matti
Ah, non mi avessi mai generato

Padre, davvero ma chi ti somiglia?
Ah, sei sicuro che sia tua figlia, ah?

FONTI:

https://it.wikipedia.org/wiki/Padre_davvero…/Amore…_amore…_un_corno!

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