Vengo anch’io? (No, tu no)
Ma perché? (Perché no!)...
La canzone è costruita come un dialogo surreale e ripetitivo: qualcuno chiede continuamente di partecipare a vari eventi e situazione (“vengo anch’io?”), ma viene sempre escluso (“no, tu no”).
A prima vista sembra solo comica e leggera, ma in realtà ha una vena di amarezza e disillusione: parla di chi viene escluso, rifiutato, tenuto ai margini senza una vera ragione. È una critica alla società e ai suoi meccanismi, dove spesso le persone vengono lasciate fuori anche dalle questioni che più le riguardano, in modo assurdo e crudele; ad esempio qui l’uomo non può nemmeno partecipare al proprio funerale: un’immagine paradossale ma molto significativa della solitudine e dell’emarginazione.
La frase “per vedere di nascosto l’effetto che fa” esprime uno sguardo un po’ distaccato e ironico sull’umanità, tipico del teatro di Fo e dello stile di Jannacci.
Il successo della canzone è legato anche all’arrangiamento, con il trombone in evidenza e un tono volutamente giocoso, quasi “demenziale”. Proprio questo contrasto tra musica allegra e significato più profondo la rende così efficace. Col tempo è diventata quasi un simbolo di chi subisce esclusione sistematica, quasi una specie di ‘mobbing’.
All’inizio però il brano ebbe problemi con la censura della RAI, che lo considerava provocatorio. Per questo venne tagliata la strofa finale, che faceva riferimento a temi molto delicati come la dittatura di Mobutu in Congo e la tragedia del disastro di Marcinelle, dove morirono molti minatori italiani.
-testo-
Vengo anch’io. No, tu no
Vengo anch’io? (No, tu no)
Vengo anch’io? (No, tu no)
Vengo anch’io? (No, tu no)
Ma perché? (Perché no!)
Si potrebbe andare tutti quanti ora che è primavera
Vengo anch’io? (No, tu no)
Con la bella sottobraccio a parlare d’amore
E scoprire che va sempre a finire che piove
E vedere di nascosto l’effetto che fa
Vengo anch’io? (No, tu no)
Vengo anch’io? (No, tu no)
Vengo anch’io? (No, tu no)
Ma perché? (Perché no!)
Si potrebbe poi sperare tutti in un mondo migliore
Vengo anch’io? (No, tu no)
Dove ognuno sia già pronto a tagliarti una mano
Un bel mondo sol con l’odio, ma senza l’amore
E vedere di nascosto l’effetto che fa
Vengo anch’io? (No, tu no)
Vengo anch’io? (No, tu no)
Vengo anch’io? (No, tu no)
Ma perché? (Perché no!)
Si potrebbe andare tutti quanti al tuo funerale
Vengo anch’io? (No, tu no)
Per vedere se la gente poi piange davvero
E capire che battono anche le suore
E vedere di nascosto l’effetto che fa
Vengo anch’io? (No, tu no)
Vengo anch’io? (No, tu no)
Vengo anch’io? (No, tu no)
Ma perché? (Perché no!)
Si potrebbe andare tutti insieme nei mercenari
vengo anch’io? No tu no
giù nel Congo da Mobutu a farci arruolare
poi sparare contro i negri col mitragliatore
ogni testa danno un soldo per la civiltà.
Vengo anch’io. No, tu no.
Vengo anch’io. No, tu no.
Vengo anch’io. No, tu no.
Ma perché? Perché no!
Si potrebbe andare tutti in Belgio nelle miniere
Vengo anch’io? No tu no
a provare che succede se scoppia il grisù
venir fuori bei cadaveri con gli ascensori
fatti su nella bandiera del tricolor
Vengo anch’io. No, tu no.
Vengo anch’io. No, tu no.
Vengo anch’io. No, tu no.
Ma perché? Perché no!
https://it.wikipedia.org/wiki/Vengo_anch%27io.No,_tu_no(brano_musicale)
https://www.hitparadeitalia.it/schede/v/vengo_anchio_no_tu_no.htm
https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=50369&lang=it




