Then I’ll get on my knees and pray
We don’t get fooled again…
TITOLO: Won’t Get Fooled Again
AUTORE: Peter Townshend
GENERE: hard rock, progressive rock
ANNO: 1971
“Won’t Get Fooled Again” è una canzone degli Who; fu scritta da Pete Townshend nel 1971 come brano conclusivo del progetto “Lifehouse”, una sorta di opera rock ambientata in un futuro in cui la popolazione vive oppressa e trova una forma di liberazione attraverso la musica.
Il progetto fu poi abbandonato e le canzoni confluirono nell’album Who’s Next, dove il brano divenne la traccia conclusiva.
La canzone parla della delusione verso le rivoluzioni politiche e sociali che promettono di cambiare il mondo, ma che alla fine rischiano di lasciare tutto praticamente uguale.
Quando arriva la rivoluzione sembra finalmente esserci un cambiamento: una nuova Costituzione, nuovi ideali, nuovi slogan e nuovi leader. Ma il protagonista guarda ciò che accade con ironia e sospetto. Continua a suonare la chitarra come prima e spera soltanto di non lasciarsi ingannare ancora una volta.
La sua diffidenza nasce dal fatto che sa che con la rivoluzione tutto sembra nuovo, diverso: cambiano i simboli, i discorsi, le ideologie e i governanti, ma i meccanismi del potere possono rimanere gli stessi. Per questo, alla fine, arriva la frase più famosa e amara: il nuovo capo è uguale al vecchio capo.
Per le persone è facile illudersi, lasciarsi entusiasmare da grandi promesse di cambiamento, ma il protagonista invita a non credere ciecamente agli slogan e a non pensare che ogni rivoluzione porti automaticamente libertà e giustizia.
In questo senso, il brano non dice che il cambiamento sia inutile, ma mette in guardia dal rischio che un cambiamento solo apparente finisca per riprodurre gli stessi errori del passato: non è infatti detto che una nuova classe dirigente debba automaticamente essere migliore di quella precedente.
La canzone prende spunto anche da quando successo a Woodstock: durante l’esibizione degli Who, l’attivista Abbie Hoffman salì sul palco e prese il microfono; Townshend reagì male all’idea che la band venisse utilizzata per sostenere una causa politica. Da questa esperienza nacque anche la sua diffidenza verso l’idea che i nuovi movimenti rivoluzionari potessero necessariamente costruire un mondo migliore. Anche il fatto di vivere a Eel Pie Island, dove era presente una comunità hippie, contribuì alle sue riflessioni sul rapporto tra ideali e realtà.
Dal punto di vista musicale, uno degli elementi più caratteristici è il motivo ripetitivo della tastiera, ottenuto utilizzando un organo Lowrey modificato con apparecchiature elettroniche. Townshend era interessato alle possibilità dei primi sintetizzatori e alle idee sulla musica come strumento capace di esprimere una sorta di armonia universale.
Il sintetizzatore non produceva semplicemente un suono autonomo, ma modificava il suono dell’organo e creava quel caratteristico ritmo elettronico che accompagna quasi tutto il brano. È un elemento particolarmente innovativo per l’epoca e viene progressivamente integrato con chitarra, basso e batteria fino a costruire un crescendo potentissimo.
La registrazione definitiva fu realizzata nel 1971 a Stargroves, nella casa di Mick Jagger, utilizzando lo studio mobile dei Rolling Stones. Il produttore Glyn Johns decise di utilizzare proprio la parte di organo sintetizzato proveniente dal demo originale di Townshend, perché risultava migliore rispetto a quella registrata durante il precedente tentativo a New York. Keith Moon dovette sincronizzare attentamente la batteria con la parte elettronica preregistrata. Il risultato fu una combinazione allora particolarmente innovativa tra rock e tecnologia elettronica.
Un altro elemento fondamentale è la voce di Roger Daltrey, soprattutto il celebre urlo verso la fine della canzone, considerato uno dei momenti vocali più impressionanti della sua carriera. Il lungo crescendo musicale porta progressivamente al suo grido, che precede la conclusione del brano e la frase “Meet the new boss, same as the old boss”.
La versione dell’album dura circa otto minuti e mezzo, mentre il singolo fu drasticamente accorciato a circa tre minuti e mezzo per poter essere trasmesso dalle radio. Daltrey era contrario a questa scelta, perché riteneva che la musica degli Who avesse ormai superato il formato tradizionale delle canzoni di tre minuti.
Il brano fu pubblicato come singolo nel giugno 1971 e raggiunse il nono posto nel Regno Unito e il quindicesimo negli Stati Uniti. La versione completa comparve in agosto come traccia conclusiva di Who’s Next. Fu molto apprezzata dalla critica proprio per il modo in cui il sintetizzatore veniva integrato nella struttura di una canzone rock senza indebolirne l’energia.
Nel corso degli anni “Won’t Get Fooled Again” è diventata una delle canzoni più rappresentative dei Who e una presenza quasi costante nei loro concerti, spesso utilizzata come brano conclusivo. La parte di sintetizzatore doveva essere riprodotta da un nastro, perché era troppo complessa per essere eseguita dal vivo con gli strumenti disponibili all’epoca.
Nel corso degli anni il brano è stato utilizzato in televisione, al cinema, negli spot pubblicitari e in diversi contesti politici, spesso proprio per il suo significato legato al potere e alla delusione verso i leader. Townshend ha più volte sottolineato che la canzone è stata interpretata in modi diversi da quelli che aveva inizialmente immaginato.
Il suo intento non era sostenere una precisa posizione politica, ma mettere in guardia sia i politici sia i rivoluzionari dal pensare di poter controllare completamente le conseguenze delle proprie azioni. È quindi una canzone che parla della rivoluzione, ma soprattutto della difficoltà di cambiare davvero il potere senza rischiare di ricreare gli stessi meccanismi che si volevano abbattere.
Ecco il video Youtube della canzone:
Testo inglese –
Won’t Get Fooled Again
We’ll be fighting in the streets
With our children at our feet
And the morals that they worship will be gone
And the men who spurred us on
Sit in judgement of all wrong
They decide and the shotgun sings the song
I’ll tip my hat to the new Constitution
Take a bow for the new revolution
Smile and grin at the change all around
Pick up my guitar and play
Just like yesterday
Then I’ll get on my knees and pray
We don’t get fooled again
A change, it had to come
We knew it all along
We were liberated from the fold, that’s all
And the world looks just the same
And history ain’t changed
‘Cause the banners, they all flown in the last war
I’ll tip my hat to the new Constitution
Take a bow for the new revolution
Smile and grin at the change all around
Pick up my guitar and play
Just like yesterday
Then I’ll get on my knees and pray
We don’t get fooled again, no, no
I’ll move myself and my family aside
If we happen to be left half-alive
I’ll get all my papers and smile at the sky
For I know that the hypnotized never lie
Do you?
Yeah
There’s nothing in the street
Looks any different to me
And the slogans are effaced, by-the-bye
And the parting on the left
Is now parting on the right
And the beards have all grown longer overnight
I’ll tip my hat to the new Constitution
Take a bow for the new revolution
Smile and grin at the change all around
Pick up my guitar and play
Just like yesterday
Then I’ll get on my knees and pray
We don’t get fooled again
Don’t get fooled again, no, no
Yeah
Meet the new boss
Same as the old boss
Traduzione italiana –
Non facciamoci ingannare di nuovo
Combatteremo per le strade
Con i nostri figli ai nostri piedi
E la morale che adorano loro sarà sparita
E gli uomini che ci hanno incitato
Siederanno a giudicare ogni torto
Decideranno e il fucile canterà la canzone
Mi toglierò il cappello davanti alla nuova Costituzione
Farò un inchino alla nuova rivoluzione
Sorriderò e sogghignerò al cambiamento che ci circonda
Prenderò la mia chitarra e suonerò
Proprio come ieri
Poi mi inginocchierò e pregherò
Che non ci facciamo ingannare di nuovo
Un cambiamento, doveva arrivare
Lo sapevamo da sempre
Siamo stati liberati dal gregge, tutto qui
E il mondo sembra lo stesso
E la storia non è cambiata
Perché le bandiere hanno sventolato tutte nell’ultima guerra
Mi toglierò il cappello davanti alla nuova Costituzione
Farò un inchino alla nuova rivoluzione
Sorriderò e sogghignerò al cambiamento che ci circonda
Prenderò la mia chitarra e suonerò
Proprio come ieri
Poi mi inginocchierò e pregherò
Che non ci facciamo ingannare di nuovo, no, no
Mi farò da parte con la mia famiglia
Se dovessimo rimanere mezzi vivi
Prenderò tutti i miei documenti e sorriderò al cielo
Perché so che gli ipnotizzati non mentono mai
E tu?
Sì
Non c’è niente per strada
che mi sembri davvero diverso
E gli slogan sono cancellati, tra l’altro
E la riga a sinistra
Ora è a destra
E le barbe sono cresciute tutte durante la notte
Mi toglierò il cappello davanti alla nuova Costituzione
Farò un inchino alla nuova rivoluzione
Sorriderò e sogghignerò al cambiamento che mi circonda
Prenderò la mia chitarra e suonerò
Proprio come ieri
Poi mi inginocchierò e pregherò
Che non ci facciamo ingannare di nuovo
Che non ci facciamo ingannare di nuovo no, no
Sì
Ecco il nuovo capo
Uguale al vecchio capo
Fonte:
https://en.wikipedia.org/wiki/Won%27t_Get_Fooled_Again
https://www.songfacts.com/facts/the-who/wont-get-fooled-again




