Ma tu vulive a pizza
A pizza a pizza
Ca pummarola n’goppe…
TITOLO: ‘A pizza
AUTORI: Alberto Testa, Nisa (testo); Giordano Bruno Martelli (musica)
GENERE: Canzone napoletana
ANNO: 1966
“’A pizza” è una celebre canzone napoletana portata al successo da Giorgio Gaber. Coma mai, Gaber, genovese, cantava una canzone napoletana? Beh, perché la sua origine è sorprendentemente “settentrionale”. Il testo infatti fu scritto dal bergamasco Alberto Testa, la musica dal genovese Giordano Bruno Martelli. Eppure la lingua, l’umorismo e lo spirito del brano sono così tipicamente partenopei da far dimenticare completamente le sue radici geografiche.
La canzone racconta in modo ironico e divertente la storia di un uomo che cerca in tutti i modi di conquistare una donna con gesti importanti, eleganti o costosi: un brillante, cene nei migliori ristoranti, perfino una torta nuziale monumentale.
Ma lei, nonostante tutto, desidera soltanto una semplice pizza “con il pomodoro sopra”.
Il contrasto tra le sue aspettative “raffinate” e la sua preferenza per la semplicità crea un effetto comico: la canzone parla quindi di un amore genuino, spontaneo e popolare, che non ha bisogno di lusso, ma anche di una bonaria presa in giro verso l’uomo che cerca di esagerare quando a lei basta davvero poco per essere felice.
Testa, per scrivere in napoletano con naturalezza, si fece aiutare dal suo grande amico Nisa, celebre paroliere di Carosone. Fu proprio lui a suggerire le strofe più vivaci e teatrali.
Il ritornello, scritto interamente da Testa, è talmente diretto e contagioso da essere entrato nella memoria collettiva: un omaggio allegro e affettuoso al piatto più iconico e popolare della città.
La canzone venne presentata al Festival di Napoli da Giorgio Gaber insieme ad Aurelio Fierro, che con la sua interpretazione brillante contribuì in modo decisivo alla sua popolarità, tanto da farla arrivare al secondo posto.
In questo video Giorgio Gaber canta “‘A pizza”:
Testo napoletano –
‘A pizza
Ie te n’cuntraie
‘na vocca rossa comma na cerasa
‘na pelle profumata ‘e fronne ‘e rose
Ie te n’cuntraie
Volevo offrirti
Pagandolo anche a rate
Nu brillante ‘e quindici karate.
Ma tu vulive a pizza
A pizza a pizza
Ca pummarola n’goppe
Ca pummarola n’goppe
Ma tu vulive a pizza
A pizza a pizza
Ca pummarola n’goppe
A pizza e niente chiu’
Ie te purtaie
Addo’ ce stanne e meglio ristoranti
Addo’ se mangia mentre o mare canta
Ie te purtaie
Entusiasmato da tutto st’apparato
Urdinaie nu cefalo arrustute
Ma tu vulive a pizza
A pizza a pizza
Ca pummarola n’goppe
Ca pummarola n’goppe
Ma tu vulive a pizza
A pizza a pizza
Ca pummarola n’goppe
A pizza e niente chiu’
Ie te spusaie
O vicinato e a folla de pariente
Facevano nu sacco e cumplimenti
Ie te spusaie
All’improvviso tra evviva e battimano
Arrivaie na torta e cinque piani
Ma tu vulive a pizza
Apizza a pizza
Ca pummarola n’goppe
Ca pummarola n’goppe
Ma tu vulive a pizza
A pizza a pizza
Ca pummarola n’goppe
A pizza e niente chiu’
E pigliatella a pizza
A pizza a pizza
Ca pummarola n’goppe
Ca pummarola n’goppe
E pigliatella a pizza
A pizza a pizza
Ca pummarola n’goppe
A pizza e niente chiu’
Traduzione italiana –
La pizza
Io ti incontrai
Una bocca rossa come una ciliegia,
Una pelle profumata di petali di rosa.
Io ti incontrai.
Volevo offrirti,
Pagandolo anche a rate,
Un brillante di quindici carati.
Ma tu volevi la pizza,
La pizza, la pizza,
Con il pomodoro sopra,
Con il pomodoro sopra.
Ma tu volevi la pizza,
La pizza, la pizza,
Con il pomodoro sopra,
La pizza e niente più.
Io ti portai
Dove stanno i migliori ristoranti,
Dove si mangia mentre il mare canta.
Io ti portai.
Entusiasta di tutto quell’apparato,
Ordinai una cefalo arrosto.
Ma tu volevi la pizza,
La pizza, la pizza,
Con il pomodoro sopra,
Con il pomodoro sopra.
Ma tu volevi la pizza,
La pizza, la pizza,
Con il pomodoro sopra,
La pizza e niente più.
Io ti sposai.
Il vicinato e la folla di parenti
Facevano un sacco di complimenti.
Io ti sposai.
All’improvviso, tra evviva e applausi,
Arrivò una torta di cinque piani.
Ma tu volevi la pizza,
La pizza, la pizza,
Con il pomodoro sopra,
Con il pomodoro sopra.
Ma tu volevi la pizza,
La pizza, la pizza,
Con il pomodoro sopra,
La pizza e niente più.
E prenditela la pizza,
La pizza, la pizza,
Con il pomodoro sopra,
Con il pomodoro sopra.
E prenditela la pizza,
La pizza, la pizza,
Con il pomodoro sopra,
La pizza e niente più.
Qui la canzone cantata da Aurelio Fierro:
Fonte:
https://it.wikipedia.org/wiki/%27A_pizza_(brano_musicale)
https://www.radionapoli.it/encyclopedia/a-pizza-canzone-la-storia




