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Non ti scordar di me – Beniamino Gigli

Partirono le rondini
dal mio paese freddo e senza sole
Cercando primavere di viole.
..

TITOLO: Non ti scordar di me
AUTORI: Domenico Furno (testo), Ernesto De-Curtis (musica)
GENERE: valzer lento
ANNO: 1935

Non ti scordar di me è una canzone scritta nel 1935 da Ernesto De Curtis, con parole di Domenico Furnò. Fu composta per le edizioni musicali Bixio Cemsa e lanciata nello stesso anno dal celebre tenore Beniamino Gigli nel film omonimo diretto da Augusto Genina, girato ad Amburgo. La canzone venne subito pensata come parte integrante del film, in un’epoca in cui cinema e musica andavano di pari passo e spesso si sostenevano a vicenda. Questo legame tra canzone e pellicola era incentivato anche dal regime fascista, che vedeva nell’intrattenimento popolare uno strumento di consenso.

Questa canzone parla della tristezza per una persona amata che se ne è andata, come una rondine che parte con l’arrivo dell’inverno. Il cantante esprime dolore per non aver ricevuto neanche un saluto o un bacio prima della partenza. Nonostante tutto, continua ad amarla profondamente e le chiede di non dimenticarlo, perché nel suo cuore ci sarà sempre un posto per lei. È una dichiarazione di amore fedele e malinconico, piena di nostalgia.

Nel film Gigli interpreta un tenore di nome Enzo Curti e canta Non ti scordar di me con lo stile solenne della romanza lirica, esaltando la melodia malinconica e intensa composta da De Curtis, già noto per capolavori come Torna a Surriento. Il successo fu tale che la canzone venne subito tradotta anche in tedesco e interpretata da importanti artisti come Fritz Wunderlich e Ferruccio Tagliavini, dimostrando fin dall’inizio una vocazione internazionale.

La composizione si distingue per la sua forza melodica, che si appoggia su un testo semplice ma evocativo, capace di esprimere nostalgia e tenerezza. Lo spartito mette in risalto la voce del cantante, lasciando che la musica accompagni le parole con discrezione ma grande eleganza. Questo equilibrio tra voce e accompagnamento ha permesso alla canzone di attraversare decenni senza perdere intensità.

Non ti scordar di me è diventata presto un classico, reinterpretato da centinaia di artisti di ogni stile, dal melodico al pop, dall’opera alla musica leggera. Basti pensare a Carlo Buti, Claudio Villa, Mina, Orietta Berti, Sergio Leonardi (che nel 1968 ne propose una versione moderna e ritmata entrata in classifica), fino ad Al Bano e Antonella Ruggiero.
Anche il mondo della musica classica l’ha fatta sua: Luciano Pavarotti, Plácido Domingo, Mario Lanza, Andrea Bocelli e tanti altri tenori e baritoni l’hanno eseguita in versioni da concerto.

La canzone ha viaggiato anche oltre i confini italiani, cantata da artisti internazionali come il tedesco Jonas Kaufmann, la romena Angela Gheorghiu, il messicano Rolando Villazón, fino al Brasile con la versione dolce di Roberto Carlos e Zizi Possi.

Ecco il video della canzone cantata per la prima volta da Beniamino Gigli nel film ‘Non ti scordar di me’ del 1935:

-testo-
Non ti scordar di me

Partirono le rondini
dal mio paese freddo e senza sole
Cercando primavere di viole
Nidi d’amore e di felicità
La mia piccola rondine partì
Senza lasciarmi un bacio
Senza un addio partì

Non ti scordar di me
La vita mia legata a te
Io t’amo sempre più
Nel sogno mio rimani tu
Non ti scordar di me
La vita mia legata a te
C’è sempre un nido nel mio cor per te
Non ti scordar di me

Non ti scordar di me
La vita mia legata a te
C’è sempre un nido nel mio cor per te
Non ti scordar di me

Altri interpreti:

FONTI:

https://it.wikipedia.org/wiki/Non_ti_scordar_di_me_(brano_musicale)

Eiar Eiar Alalà: Canzoni alla radio 1924-1944 – Franco Zanetti, Federico Pistone

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