They call me the wanderer, yeah the wanderer
I roam around around around…
TITOLO: The Wanderer
AUTORE: Ernie Maresca
GENERE: pop, rock and roll, doo wop, R&B
ANNO: 1961
“The Wanderer” è una canzone di Dion, scritta da Ernie Maresca e registrata per la prima volta da Dion nel 1961, nell’album’ Runaround Sue’. Maresca aveva già collaborato con Dion per il successo “Runaround Sue” e aveva scritto “The Wanderer” pensando inizialmente a un altro gruppo, Nino and the Ebb Tides.
Quando questi rifiutarono il brano, la canzone arrivò a Dion.
Il protagonista della canzone è un ragazzo che ama vivere senza legami; si presenta come un vero “vagabondo”, sempre in movimento da una città all’altra e sempre circondato da ragazze diverse. Vive l’amore come gioco e avventura, e quando si sente troppo coinvolto preferisce ripartire con la sua automobile e andarsene in un’altra città.
Questa immagine del giovane ribelle e giramondo era moltoin voga nella cultura musicale dell’inizio degli anni Sessanta.
Dion spiegò però più volte che dietro questa apparente allegria c’è qualcosa di molto più triste: il protagonista sembra libero e felice, ma in realtà non ha una direzione e non sta andando da nessuna parte nella vita. La frase finale “I’m going nowhere” cambia quindi il significato dell’intera canzone, mostrando la solitudine e il vuoto nascosti dietro l’immagine del ragazzo allegro e senza pensieri.
Dion spiegò che una delle principali ispirazioni era stata “I’m a Man” di Bo Diddley, dalla quale aveva ripreso l’idea di un personaggio maschile molto sicuro di sé e quasi mitico. Un’altra influenza era “Kansas City“, molto popolare in quel periodo.
L’idea concreta per i nomi delle ragazze nacque invece da un ragazzo del quartiere che Dion ricordava come Jackie Burns, un marinaio coperto di tatuaggi: aveva “Flo” tatuato su un braccio, “Mary” sull’altro e continuava ad aggiungere i nomi delle ragazze che frequentava. Secondo Dion, quel personaggio era perfetto per diventare il protagonista di una canzone.
Dion ricordò anche un’influenza molto più insolita: l’opera ‘Pagliacci‘ di Ruggero Leoncavallo. Da bambino era stato portato dal nonno a vedere l’opera e ne aveva conservato l’immagine del protagonista che nasconde dietro una maschera di pagliaccio una situazione drammatica. Questo elemento aiuta a capire meglio il contrasto presente in “The Wanderer”: il protagonista appare allegro, sicuro e spensierato, ma dietro questa facciata si nasconde una condizione di solitudine e di insoddisfazione.
Musicalmente il brano unisce rock and roll, rhythm and blues, pop e doo-wop. Rispetto ai precedenti successi di Dion con i Belmonts, la registrazione ha un carattere più energico e rock. Ai cori partecipano i Del-Satins, un gruppo doo-wop che all’epoca lavorava anch’esso per la Laurie Records.
Alla registrazione parteciparono inoltre diversi musicisti jazz e rhythm and blues, tra cui Bucky Pizzarelli alla chitarra, Jerome Richardson e Buddy Lucas ai sassofoni, Milt Hinton al basso e Panama Francis alla batteria.
Anche la storia della registrazione contiene un particolare interessante. Nella demo originale di Maresca la frase era “with my two fists of iron and my bottle of beer”, mentre nella versione definitiva diventò “with my two fists of iron but I’m going nowhere”. La modifica, secondo quanto riportato, fu voluta dalla casa discografica. È proprio questa seconda versione, però, a rendere più evidente il lato malinconico della canzone.
Dion registrò la canzone come lato B del singolo “The Majestic”, scelto dalla casa discografica. Furono però i disc jockey a preferire “The Wanderer”, contribuendo a trasformarla rapidamente in un grande successo: negli Stati Uniti arrivò al secondo posto nel 1962, mentre raggiunse il numero uno in Australia e il decimo posto nel Regno Unito.
“The Wanderer” è diventata negli anni uno dei brani più rappresentativi di Dion ed è stata reinterpretata da numerosi artisti, tra cui i Beach Boys, Donna Summer, Status Quo, Eddie Rabbitt, Bruce Springsteen e Dave Edmunds. La versione degli Status Quo del 1984 arrivò al settimo posto nel Regno Unito, mentre quella di Eddie Rabbitt raggiunse il primo posto della classifica country statunitense nel 1988. La registrazione originale di Dion è stata inoltre inserita nella Grammy Hall of Fame nel 2017.
Il brano ha avuto una lunga vita anche nella cultura popolare: è comparso in film come The Wanderers e Behind Enemy Lines e nel 2015 fu utilizzato nel trailer di Fallout 4. Proprio quest’ultimo utilizzo provocò una controversia: Dion fece causa sostenendo di non essere stato informato adeguatamente dell’uso della canzone in un filmato caratterizzato da violenza e omicidi.
Nonostante queste vicende successive, “The Wanderer” rimane soprattutto un classico del rock and roll dei primi anni Sessanta, costruito su un’immagine apparentemente spensierata del giovane ribelle, ma con un significato più amaro e malinconico di quanto la sua energia musicale lasci inizialmente immaginare.
Ecco il video Youtube della canzone:
Testo inglese –
The Wanderer
Oh well I’m the type of guy who will never settle down
Where pretty girls are well, you know that I’m around
I kiss ‘em and I love ‘em ‘cause to me they’re all the same
I hug ‘em and I squeeze ‘em they don’t even know my name
They call me the wanderer, yeah the wanderer
I roam around around around
Oh well there’s Flo on my left and there’s Mary on my right
And Janie is the girl with that I’ll be with tonight
And when she asks me which one I love the best
I tear open my shirt I got Rosie on my chest
‘Cause I’m the wanderer yeah the wanderer
I roam around around around
Oh well I roam from town to town
I go through life without a care
‘Til I’m as happy as a clown
With my two fists of iron and I’m going nowhere
I’m the type of guy that likes to roam around
I’m never in one place I roam from town to town
And when I find myself a-fallin’ for some girl, yeah
I hop right into that car of mine and ride around the world
Yeah I’m the wanderer, yeah the wanderer
I roam around around around, let’s go
Oh yeah I’m the type of guy that likes to roam around
I’m never in one place I roam from town to town
And when I find myself a-fallin’ for some girl
I hop right into that car of mine and ride around the world
‘Cause I’m a wanderer, yeah a wanderer
I roam around around around, around, around
‘Cause I’m a wanderer, yeah a wanderer
I roam around around around, aroundm around
Traduzione italiana –
Il vagabondo
Beh, sono il tipo di ragazzo che non si sistemerà mai
Dove ci sono belle ragazze, beh, sai che ci sono io
Le bacio e le amo perché per me sono tutte uguali
Le abbraccio e le stringo forte, non sanno nemmeno il mio nome
Mi chiamano il vagabondo, sì, il vagabondo
Vaga in giro, in giro, in giro
Oh beh, c’è Flo alla mia sinistra e c’è Mary alla mia destra
E Janie è la ragazza con cui starò stasera
E quando mi chiede quale amo di più
Mi strappo la camicia, ho Rosie sul petto
Perché sono il vagabondo, sì, il vagabondo
Vago in giro, in giro, in giro
Oh beh, vago di città in città
Vivo la vita senza pensieri
Finché non sono felice come un pagliaccio
Con i miei due pugni di ferro e non vado da nessuna parte
Sono il tipo di ragazzo a cui piace vagabondare
Non sto mai in nello stesso posto, vago di città in città
E quando mi accorgo di innamorarmi di qualche ragazza, sì
Salgo subito nella mia macchina e giro il mondo
Sì, sono un vagabondo, sì, un vagabondo
Vago in giro in giro in giro, andiamo
Oh sì, sono il tipo di ragazzo a cui piace vagabondare
Non sto mai in nello stesso posto, vago di città in città
E quando mi accorgo di innamorarmi di qualche ragazza
Salgo subito nella mia macchina e giro il mondo
Perché sono un vagabondo, sì, un vagabondo
Vago in giro in giro in giro, in giro in giro, in giro in giro
Perché sono un vagabondo, sì, un vagabondo
Vago in giro in giro in giro, in giro
Fonte:
https://en.wikipedia.org/wiki/The_Wanderer_(Dion_song)
https://www.songfacts.com/facts/dion/the-wanderer




