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Just Like A Woman – Bob Dylan

She aches just like a woman
But she breaks just like a little girl

TITOLO: Just Like A Woman
AUTORE: Bob Dylan
GENERE: country rock,, folk rock
ANNO: 1966

“Just Like a Woman” è una canzone di Bob Dylan, una ballata scritta da lui, pubblicata nel 1966 all’interno dell’album Blonde on Blonde. Fu incisa a Nashville l’8 marzo 1966, durante una delle sessioni decisive dell’album, e vede tra i musicisti Al Kooper all’organo e una formazione di strumentisti locali, con un arrangiamento delicato a base di chitarra acustica e pianoforte.
Secondo quanto dichiarato dallo stesso Dylan, il testo sarebbe stato scritto il giorno del Ringraziamento del 1965, mentre si trovava a Kansas City durante un tour. Tuttavia, alcune fonti e biografi hanno dubitato di questa versione, sostenendo che il testo sia stato invece improvvisato in gran parte durante la registrazione in studio, con Dylan intento a cantare frammenti non ancora definiti, mentre Al Kooper ripeteva la progressione al piano per stimolarne l’ispirazione.
Secondo Clinton Heylin, il ritornello sarebbe nato proprio all’ultimo momento, forse senza nemmeno essere stato scritto prima della registrazione definitiva.

La canzone si distingue per la sua melodia molto dolce, mentre il testo ha un tono intimo e doloroso, che a molti suona quasi come una confessione autobiografica.; parla di una relazione finita, e di una figura femminile complessa, che appare sicura e seducente, ma che dietro la facciata di ‘donna’ sicura di sé nasconde una vulnerabilità infantile. Un ritratto che gioca con i contrasti: forza e debolezza, maturità e innocenza, apparenza e verità.
Dylan si muove su una sottile ambiguità del testo, che gli consente di assumere un tono che potrebbe apparire a tratti giudicante ma a tratti anche tenero, mescolando compassione e amarezza, affetto e delusione; È una riflessione sull’amore, sul disincanto e sulla fragilità umana, raccontata con uno stile poetico che resta volutamente enigmatico, ma carico di umanità.

L’identità della donna evocata nel testo è stata al centro di molte speculazioni: alcuni pensano si tratti di Edie Sedgwick, musa della Factory di Andy Warhol, a cui farebbero allusione immagini come “nebbia, anfetamina e perle”, mentre altri vi leggono riferimenti alla cantante folk Joan Baez, in particolare nei versi “Please don’t let on that you knew me when I was hungry and it was your world”, che sembrano riferirsi a un tempo in cui lei era più famosa di lui.

La canzone ha diviso la critica sin dalla sua uscita. Alcuni l’hanno definita sessista, accusandola di ridurre la femminilità a cliché come l’isteria, la debolezza o l’ipocrisia. In effetti (mio parere personale) è difficile non cogliere una visione maschilista latente in un uomo che si permette di giudicare quanto siano maturi o meno i comportamenti di una donna secondo il suo (opinabile, e privilegiato) punto di vista
Altri, come Paul Williams o Bill Janovitz, sostengono invece che il pezzo esprima una tenerezza malinconica, una resa alla forza e alla fragilità della donna, con una voce che trasmette amore nonostante la tensione e i contrasti del rapporto.

La canzone presenta una struttura AABA classica, con una transizione inusuale che collega il bridge direttamente alla sezione successiva del pezzo.
In origine era lunga 4 minuti e 53 secondi, ma venne accorciata a 2 minuti e 56 per l’uscita come singolo negli Stati Uniti nell’agosto 1966.
Il pezzo è stato spesso reinterpretato: tra gli artisti che ne hanno inciso una versione ci sono Joe Cocker, Rod Stewart, Richie Havens, Rick Nelson e Bill Medley. Joe Cocker la cantò anche durante il festival di Woodstock, mentre Bob Dylan non partecipò a quell’evento, nonostante vivesse nella zona. L’uscita del singolo da parte di Manfred Mann coincise con l’incidente in moto di Dylan, che segnò l’inizio del suo lungo periodo di ritiro dalla scena pubblica.

Durante il celebre tour del 1966, Dylan preferì interpretarla da solo sul palco, senza accompagnamento. Nella versione registrata a Manchester, il tono della performance mostra un’intimità persino più forte rispetto alla versione in studio.

Col tempo, il brano ha ricevuto un apprezzamento crescente: nel 2011 Rolling Stone lo ha inserito al numero 232 della lista delle 500 canzoni più belle di tutti i tempi. Nel 2013 Jim Beviglia l’ha classificata al diciassettesimo posto tra le migliori canzoni di Dylan, elogiando in particolare la performance strumentale. Nonostante i suoi passaggi più controversi, la canzone resta uno dei momenti più dolci, malinconici e ambigui dell’intera discografia di Dylan.

Ecco il video Youtube in cui si può ascoltare la canzone:

Testo inglese –
Just Like A Woman

Nobody feels any pain
Tonight as I stand inside the rain
Everybody knows that baby’s got new clothes
But lately I see her ribbons and her bows
Have fallen from her curls

She takes just like a woman
Yes, she does, she makes love just like a woman
Yes, she does, and she aches just like a woman
But she breaks just like a little girl

Queen Mary, she’s my friend
Yes, I believe I’ll go see her again
Nobody has to guess that baby can’t be blessed
‘Til she finally sees that she’s like all the rest
With her fog, her amphetamine, and her pearls

She takes just like a woman
Yes, she makes love just like a woman
Yes, she does, and she aches just like a woman
But she breaks just like a little girl

It was raining from the first
And I was dying there of thirst
So I came in here
And your long-time curse hurts
But what’s worse is this pain in here
I can’t stay in here

Ain’t it clear that I just can’t fit
Yes, I believe that it’s time for us to quit
But when we meet again, introduced as friends
Please don’t let on that you knew me when
I was hungry and it was your world

Ah, you fake just like a woman
Yes, you do, you make love just like a woman
Yes, you do, then you ache just like a woman
But you break just like a little girl

Traduzione italiana –
Proprio come una donna

Nessuno sente dolore
Stasera, mentre sono in piedi sotto la pioggia
Tutti sanno che quella bambina ha vestiti nuovi
Ma ultimamente vedo che i suoi nastri e i suoi fiocchi sono caduti dai suoi riccioli

Prende proprio come una donna
Sì, lo fa, fa l’amore proprio come una donna
Sì, lo fa, e soffre proprio come una donna
Ma si spezza proprio come una bambina

La regina Maria, è mia amica
Sì, credo che andrò a trovarla di nuovo
Nessuno deve indovinare che quella bambina non può essere benedetta
Finché finalmente non capirà che è come tutte le altre
Con la sua nebbia, la sua anfetamina e le sue perle

Prende proprio come una donna
Sì, fa l’amore proprio come una donna
Sì, lo fa, e soffre proprio come una donna
Ma si spezza proprio come una bambina

Pioveva dall’inizio
E io morivo di sete
Così sono entrato qui
E la tua maledizione di lunga data fa male
Ma quel che è peggio è questo dolore qui dentro.
Non riesco a stare qui dentro.

Non è chiaro che non ci riesco proprio.
Sì, credo che sia ora che ci lasciamo.
Ma quando ci incontreremo di nuovo, presentati come amici.
Per favore, non far trapelare che mi conoscevi quando.
Avevo fame ed era il tuo mondo.

Ah, fingi proprio come una donna.
Sì, lo fai, fai l’amore proprio come una donna.
Sì, lo fai, poi soffri proprio come una donna.
Ma ti spezzi proprio come una bambina

NOTE;

She aches just like a woman But she breaks just like a little girl: i versi risultano ambigui perché possono essere letti in due modi diversi: possono voler dire che lei ‘soffre’ / ‘fa soffrire’ come una donna; e che lei ‘si spezza’ / ‘rompe la relazione’ come una bambina.

Queen Mary, she’s my friend: sarebbe bello capire qui a cosa si riferisca… è possibile che alluda al consumo di droghe, di cui la ragazza in questione sembra fare uso.

Fonte:

https://en.wikipedia.org/wiki/Just_Like_a_Woman

https://genius.com/Bob-dylan-just-like-a-woman-lyrics

https://www.songfacts.com/facts/bob-dylan/just-like-a-woman

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